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Tartaglia è libero, agredì nel 2009 Silvio Berlusconi, revocata la libertà vigilata

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Massimo Tartaglia l’uomo che aggredì Silvio Berlusconi a Milano nel 2009 è un uomo libero ha completato il suo percorso riabilitativo. A deciderlo sono stati i giudici del tribunale di Sorveglianza di Milano. L’uomo dopo sei anni ha completato, secondo i giudici, il suo percorso riabilitativo.

Al Tartaglia il giudice ha revocato la libertà vigilata. L’uomo per 6 anni è stato sotto controllo dei servizi sociali di Milano e in cura da un psichiatra.

Sono passati 6 anni da quando Massimo Tartaglia colpì al volto con un souvenir di Milano Silvio Berlusconi. Le immagini di Silvio Berlusconi che aveva il volto sanguinante sono rimaste impresse nella memoria di molti.

Dopo sei anni passati in carcere ed in una comunità terapeutica, Massimo Tartaglia è un uomo libero. Nell’ultimo periodo l’aggressore di Silvio Berlusconi era in libertà vigilata e ora gli è stata revocata anche quella misura.

La decisione che Massimo Tartaglia “non è socialmente pericoloso” è stata presa dal giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Giovanna De Rosa. Massimo Tartaglia è un perito elettrotecnico che sei anni fa, il 13 dicembre 2009, ferì al volto il presidente del consiglio dell’epoca con un souvenir raffigurante il Duomo di Milano.

Il legale difensore di Massimo Tartaglia aveva depositato qualche mese fa il ricorso per la revoca delle misure cautelari nei confronti del suo assistito.

Massimo Tartaglia, subito dopo l’aggressione, fu arrestato e accusato del reato di lesioni pluriaggravate. Al processo che terminò a giugno del 2010 l’aggressore di Silvio Berlusconi fu assolto per il giudice, Luisa Savoia, che lo dichiarò incapace di intendere e di volere.

L’uomo fu sottoposto a delle cure psichiatriche e con il passare dei mesi i miglioramenti furono molto evidenti tanto che Massimo Tartaglia decise di dedicarsi ad una grande sua passione, la pittura.

Dopo solo un anno Massimo Tartaglia, grazie anche ai miglioramenti dimostrati nel corso delle cure, ritornò a casa in libertà vigilata. L’uomo fu affidato dal giudice di sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, ai servizi sociali e ad un centro Psicosociale che si trova nella zona dove abitava.

Dopo alcuni anni di libertà vigilata, durante i quali Massimo Tartaglia ha dimostrato di aver cambiato totalmente vita e di essersi ripreso dai problemi psichici che lo affliggevano,  i giudici hanno deciso che potesse tornare libero senza alcuna restrizione.

Subito dopo la decisione del giudice ha rilasciato la seguente dichiarazione l’avvocato Insalaco difensore di Massimo Tartaglia che dopo 6 anni è tornato ad essere un uomo libero: “Il percorso di Tartaglia dimostra che è possibile, per una persona affetta da una patologia psichiatrica, il totale recupero se viene seguito e curato in maniera adeguata”.

Massimo Tartaglia non ha rilasciato alcuna dichiarazione e ora potrà dedicarsi totalmente alla sua passione, la pittura.

Sulla vicenda non si è ancora espresso anche Silvio Berlusconi che dovette ricorrere alle cure di un ospedale per le ferite riportate il 13 dicembre del 2009.