Mamma investita e uccisa mentre va a lavoro: il pirata della strada era ubriaco, Il marito sul luogo dell’incidente “Gridava e piangeva”

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L’uomo che ha investito e ucciso la giovane mamma Elvira Hoxha, 38 anni e tre figli, viaggiava a bordo della sua Ford Focus station wagon con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. L’uomo, 43 anni, padre di due figli, operaio escavatorista che lavora spesso anche all’estero, è stato arrestato sabato sera, a circa tre ore dal terribile incidente di Via Aldo Merler a Puegnago del Garda, nel bresciano.

Dopo aver travolto la donna non si è fermato ma è fuggito, lasciando però sul posto un indizio inequivocabile, la sua targa. Rintracciato prima ancora di mezzanotte, è stato accompagnato in caserma dai carabinieri di Manerba: la sua auto sequestrata, lui arrestato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Nelle prossime ore potrebbe già essere attesa la convalida. Lui intanto è già in carcere, a Canton Mombello.

Elvira Hoxha stava scendendo lungo Via Merler per andare al lavoro, a Raffa. Erano circa le 19: arrivata davanti al civico 14, dove sulla sinistra il prato calpestabile si stringe, ha deciso di attraversare la strada. Non avrebbe però visto arrivare la Ford Focus, che l’ha centrata in pieno. Sbalzata sul cofano e sul parabrezza, poi un volo di almeno dieci metri. Le sue condizioni sono parse subito disperate: rianimata a lungo prima di essere trasferita in ospedale a Gavardo, dove purtroppo è morta poco dopo. Il pirata della strada si era già allontanato: a dare l’allarme un automobilista di passaggio, arrivato lì per caso.

Sul luogo dell’incidente, in bicicletta, è arrivato anche il marito Durim, classe 1974: “Gridava e piangeva, è stato terribile”, racconta una donna che abita poco distante dal luogo della tragedia. I coniugi vivevano da circa un anno e mezzo nella frazione di Mura. Mamma Elvira lascia tre figli: un bambino di 9 anni, una bambina di 10, una ragazzina di 16. La salma riposa all’obitorio di Gavardo: forse già lunedì mattina verrà eseguita l’autopsia. Poi verrà trasferita in Albania, il suo Paese natale.