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Omicidio Noemi, per due volte in carcere Lucio picchiato a sangue da altri detenuti

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Lucio il giovane omicida di Noemi, tramite i suoi legali, ha chiesto il trasferimento ad un’altra struttura carceraria.

Attualmente recluso nel carcere di “Quartucciu” a Cagliari il giovane è stato aggredito per due volte con schiaffi e pugni da altri detenuti.

Lucio ha confessato di essere stato aggredito durante l’interrogatorio a cui è stato sottoposto lo scorso giovedì.

Il giovane omicida ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale sardo. Lucio prima aveva confessato di essere stato l’omicida di Noemi la sua ex ragazza, poi ha ritrattato scrivendo due lettere nei scorsi mesi nelle quali accusa il meccanico di Patù, Fausto Nicolì.

La confessione del ragazzo fu sconvolgente e fu la seguente: Durante l’agghiacciante interrogatorio, avrebbe raccontato “di essersi immesso lungo uno strada che lo conduceva verso il centro abitato di Castrignano del Capo. Ma prima di arrivarvi – si legge nel decreto di fermo –  svoltava a sinistra lungo una strada sterrata. Qui dichiarava di essersi parcheggiato e, con la scusa che si sarebbero fumati una sigaretta, scendeva dall’auto insieme a Noemi con la quale si addentrava in un uliveto dove poi, approfittando di un momento propizio, colpendola con un coltello al collo, continuando a colpirla con delle pietre alla testa”.

Poi si sarebbe allontanato “dal luogo dei fatti repentinamente con la propria autovettura disfacendosi del manico del coltello avvolto nella propria maglietta in un luogo che non ha saputo indicare”

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