Donna decide di staccare la spina a malato terminale ma poi si accorge che non è il fratello, che era vivo e vegeto

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Fermo immagine di un video della campagna choc dei radicali dell'associazione Luca Coscioni per sensibilizzare sul tema dell'eutanasia dal titolo 'A.A.A: Cerchiamo malati terminali'. ANSA/ ++HO NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Aveva creduto che il fratello fosse un  malato terminale. La donna era andata in ospedale e aveva visto l’uomo, che credeva fosse il fratello, immobile e col viso tumefatto, la sorella così aveva deciso di farla finita e porre termine a quell’immane sofferenza.

Così la donna ha deciso di staccare la spina al paziente che riteneva fosse il fratello. L’uomo era ricoverato nel reparto intensivo dell’ospedale St. Barnabas di New York.

La donna è stata richiamata dall’ospedale perché quell’uomo che era morto non era suo fratello ma un suo omonimo.

Il fratello era vivo e vegeto ma rinchiuso in un carcere. La donna che si è resa protagonista di una scelta sempre molto difficile è Shirell Powell.

La donna ha deciso le sorti di un uomo in morte cerebrale a seguito di overdose. L’uomo aveva la stessa età e lo stesso nome e cognome di suo fratello.

Sia la donna che i medici dell’ospedale avevano creduto che fosse il fratello. La donna, subito dopo aver scoperto la verità ha cercato il fratello che era rinchiuso nel carcere dell’isola di Rikers a New York ed era vivo e vegeto.

La donna ha raccontato l’accaduto al Daily Mail:  “Eravamo convinti che fosse lui, era pieno di tubi, la faccia gonfia ma sembrava lui, i medici mi hanno detto che era lui. Per giorni abbiamo pianto Frederik, anche se la gioia di saperlo vivo è immensa. Ma sono cose che non possono capitare. Ho dato il consenso a staccare la spina e ho un gran senso di colpa, ma avevano detto che era mio fratello e che non c’era più nulla da fare”

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