Di Maio cerca lo scontro con Salvini “ Non ho bisogno di invocare Dio per fare carriera politica!”

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Luigi Di Maio, il giorno dell’entrata in vigore della norma sulla prescrizione, decide di attaccare il suo vecchio alleato di governo, Matteo Salvini.

Lo fa con una frase ad effetto: “Non citerò madonne o Dio. Noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte, o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica”.

Di Maio sembra ancora molto deluso per la fine del governo gialloverde anche se con il nuovo governo giallofucsia il M5S ha avuto un’ulteriore perdita di consensi.

Luigi Di Maio, attuale ministro degli esteri, tiene a sottolineare l’importanza della legge della prescrizione che secondo lui è stata la legge che ha fatto in modo che Matteo Salvini decretasse la fine del governo: “se è saltato ad agosto è anche perché non si voleva approvare la prescrizione. Adesso finalmente è entrata in vigore la legge sulla prescrizione. Prima si perdeva tempo e si riusciva a farla franca, ora se vieni condannato in primo grado la prescrizione non esiste più, devi arrivare a sentenza”.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha anche parlato del Reddito di Cittadinanza tanto criticato anche da un suo alleato di governo, Matteo Renzi: “Ci sono i furbetti? Sì, ma alcuni giornali parlano di loro come se fosse una loro inchiesta, mentre si tratta di persone che sono scovate dalla Guardia di Finanza, da noi”.