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Riforma pensioni Poletti 2014: ultime notizie modifiche legge Fornero, flessibilità, busta arancione e precoci

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Il dibattito sulle pensioni si è letteralmente infiammato dopo le clamorose dichiarazioni di Elsa Fornero di ieri che ha ammesso che la sua riforma delle pensioni può essere cambiata concedendo ai lavoratori maggiore flessibilità in uscita.

L’ex ministro del lavoro ha anche detto che quando fu varata la sua riforma pensionistica al paese servivano molte restrizioni perché vi era una grave crisi economica in atto ora  però con una più attenta spending review si potrebbero destinare fondi per flessibilità e pensione anticipata.

Alle parole della Fornero ci è stata subito la replica del commissario straordinario Inps, Vittorio Conti, che hanno voluto precisare che anche secondo l’istituto previdenziale servirebbe più flessibilità ed ha rilanciato la sua proposta della busta arancione con la quale il singolo lavoratore potrà conoscere la sua situazione pensionistica sempre aggiornata e decidere sul suo futuro se continuare a lavorare o andare in pensione.

All’acceso dibattito è intervenuto anche il Ministro del Welfare Giuliano Poletti che ha dichiarato di essere concorde sia con Elsa Fornero che con Vittorio Conti sulla maggiore flessibilità in termini pensionistici ma che ora il pensiero del Governo e suo in particolare è rivolto verso gli esodati categoria di lavoratori che sono rimasti con l’approvazione della riforma Fornero e la sua successiva entrata in vigore senza lavoro e senza pensione non potendo contare a fine mese su nessun tipo di reddito .

Poletti ha anche detto che il paese ha bisogno inoltre di una politica seria e di risposte concrete anche per quanto riguarda la disoccupazione e soprattutto sugli ex lavoratori rimasti privi di qualsiasi ammortizzatore sociale.

Le ultime misure del Governo si sono incentrate sulla salvaguardia di altri 32.000 esodati e sull’emendamento alla riforma della pubblica pensione per far accedere dal prossimo 1 settembre in pensione i famosi quota 96 del comparto scuola altra categoria seriamente danneggiata dalla riforma Fornero.

Ora però bisogna fare un ultimo ed ulteriore sforzo accontentare i lavoratori e le lavoratrici precoci che da tempo hanno raggiunto il massimo dei contributi ma che non possono accedere alla meritatissima pensione perché non hanno ancora raggiunto il requisito anagrafico previsto dalla riforma Fornero.

Sembra che il ministro Poletti stia sempre più pensando di inserire nella nuova legge di stabilità il prestito pensionistico che permetta a chi ha superato i 62 anni di età e maturato il massimo dei contributi di accedere alla pensione anche se rinunciando economicamente a qualcosa.

I prossimi giorni potrebbero essere decisivi quindi anche per i lavoratori precoci.