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Bari, vigili urbani choc multano un automobilista perché si gratta l’orecchio

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E’ successo a Bari, dei vigili molto pignoli hanno multato un uomo perché alla guida si stava grattando l’orecchio.

La contravvenzione che sicuramente passerà alla storia del corpo dei vigili urbani ha come motivazione che il conducente grattandosi un orecchio guidava solo con una mano quindi in modo pericoloso.

Da ora in poi attendi ai vari pruriti che oltre ai noti fastidi possono anche avere conseguenze economiche più pesanti come una multa per “guida pericolosa”.

Il tutto è successo in Via Amendola a rione Japigia arteria importantissima per il capoluogo pugliese normalmente molto trafficata.

L’uomo alla guida della propria auto si apprestava ad uscire dalla città di Bari ed imboccare la statale 100 che conduce a Taranto quando è stato fermato da una pattuglia di vigili urbani che hanno deciso di fermare il veicolo ed redigere la multa per “guida pericolosa” adducendo che il conducente era disattento avendo guidato con una sola mano quella destra mentre la sinistra era impegnata a grattare l’orecchio.

Ma il conducente non si arrende e decide di ricorre al giudice di pace di Bari opponendo  ricorso contro la multa ritenuta ingiusta.

Il giudice di pace della sezione di Bari Giuseppe Salerno alla fine del giudizio da ragione al conducente con la seguente sentenza: “Toccarsi l’orecchio con la mano durante la guida  non costituisce affatto privazione della “libertà di movimento”, utile per porre in essere le manovre necessarie per la guida. La libertà di movimento  può considerarsi compromessa solo allorquando durante la guida il conducente utilizzi le mani in maniera tale da non poter immediatamente ricondurle sul volante, come a esempio imbracciare oggetti voluminosi o abbracciare una persona che è seduta accanto”.

Ma la storia choc non termina qui perche il giudice nel dispositivo condanna il comune al rimborso delle spese legali quantizzate in 337 euro e quantifica un risarcimento di 1000 euro in favore del conducente che può essere richiesto anche ai vigili che hanno redatto la singolare e forse unica al mondo contravvenzione.

Il difensore dell’autistica l’avvocato Marco Tiberino ha così commentato la sentenza a favore del suo assistito: “Finalmente a essere sanzionato è il pubblico ufficiale. Un vero e proprio rovescio delle parti. Per noi si è trattato di un abuso di potere. Il verbale parlava chiaro sulla mano portata all’orecchio per grattarsi. Il mio assistito  ha anche deciso di devolvere il risarcimento in beneficenza ad alcune associazioni”.