Umberto I di Roma choc: divampa un incendio per macchinetta del caffè

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Ieri mattina un incendio al Policlinico Umberto I di Roma ha messo in difficoltà la struttura ospedaliera.

L’incendio si è propagato al quarto piano della struttura ospedaliera ed è stato necessario anche se a scopo precauzionale far lasciare le stanze da alcuni pazienti che erano lì ricoverati.

Sul luogo teatro dell’avvenimento sono prontamente arrivate cinque squadre dei vigili del fuoco.

L’incendio si è sviluppato a causa della macchinetta del caffè che era stata messa sul fuoco e lì dimenticata.

La stanza che ospita la zona dove i dipendenti dell’ospedale si preparano il caffè non è ad un piano dove i pazienti sono ricoverati e per questo il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio ha tenuto a precisare che “ … in nessun modo e nemmeno per un secondo la vita dei pazienti è stata messa a rischio … Abbiamo accertato  che ad usarla è stata una dipendente di una ditta esterna al Policlinico … non ci siano responsabilità penali ma se dovessero emergere  questa azienda dovrà recuperare il danno. Sono cose che non dovrebbero mai succedere”.

Subito è anche intervenuta la Regione Lazio che ha voluto sapere “soprattutto quali misure e sanzioni saranno adottate per censurare questi atteggiamenti e per evitare che si ripetano in futuro incidenti di questa potenziale pericolosità”.

 

La regione ha definito la vicenda “francamente imbarazzante” e ha sottolineato come “dall’eccessiva leggerezza nell’utilizzo di macchinari impropri per una pausa caffè fai-da-te in locali non adeguati e prossimi ai reparti ospedalieri che poteva sfociare anche in tragedia”.

 

Insomma, una vicenda che è andata a finire bene ma che poteva avere risvolti ben peggiori se circostanze diverse si fossero verificate come ad esempio se la stanza che ospita i fuochi dove i dipendenti si preparano il caffè fosse stata vicina alle stanze di degenza.

Attenzione massima dovrebbe esser pretesa da chi ha a che fare quotidianamente con vite umane.

 

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