Italia & Dintorni

Arianna Meloni contro la Flotilla: “Vergognoso strumentalizzare i morti a Gaza”

Dal “Tempo delle donne” a Milano, la sorella del premier attacca le iniziative pro-Gaza, difende Lollobrigida e ironizza su Renzi: “Da primo a ultimo partito”.

Le stoccate sulla Flotilla e il conflitto in Medio Oriente

Al festival “Il Tempo delle donne” di Milano, promosso dal Corriere della Sera e La27esimaOra, Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, ha parlato senza mezzi termini delle iniziative pro-Gaza come la Flotilla: “Le iniziative umanitarie per Gaza non possono essere certo come quella della Flotilla. Sanno benissimo che c’è un blocco a largo delle coste e che quindi non possono portare cibo e aiuti umanitari”. Poi l’affondo: “O capisci il contesto internazionale, o stai strumentalizzando i morti a Gaza. E questa è una cosa vergognosa. L’Italia è la prima nazione di tutta Europa per aiuti umanitari a Gaza, dove abbiamo portato 200 tonnellate di cibo”.
Sollecitata sul conflitto israelo-palestinese, la sorella del premier ha richiamato la necessità di equilibrio: “Benjamin Netanyahu deve fermarsi, non si può passare sopra donne e bambini. Hamas usa i palestinesi come carne da macello e dello Stato di Palestina non gli importa nulla”.

Renzi, Lollobrigida e la politica interna

Sul fronte italiano, Arianna Meloni ha risposto a tono agli attacchi dell’ex premier Matteo Renzi: “Governava il primo partito d’Italia. Oggi governa male l’ultimo. Forse lui dovrebbe prendere più esempio da Giorgia…”. Poi la difesa a spada tratta del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, suo ex compagno: “Estromesso? È fantapolitica. È un eccellente ministro, ha un ottimo rapporto con Giorgia ed è autorevole dentro Fratelli d’Italia, al netto dell’ipocrisia”.
Non è mancato un passaggio sui sondaggi, con un riferimento alla Regione Marche: “Acquaroli ha fatto un ottimo lavoro e i cittadini se ne sono accorti. Non mi ha sorpreso il risultato, ma meglio non parlarne troppo, sono superstiziosa”. Sui ritardi nella scelta dei candidati regionali, ha chiarito: “Ci stiamo mettendo più tempo perché vogliamo i migliori: una persona di sintesi che sappia fare una campagna elettorale e poi governare”.

Retroscena familiari con Giorgia

Tra politica estera, nazionale e battute taglienti, Arianna Meloni ha regalato anche un aneddoto privato sulla sorella Giorgia: “Eravamo bambine pestifere, curiose e agitate. Una volta nascondemmo delle candele sotto le coperte per fare una festicciola. La casa fu distrutta e da Roma Nord dovemmo andare alla Garbatella”. Un ricordo che ha strappato sorrisi in sala, alleggerendo un intervento dominato da attacchi, difese e riflessioni sul futuro della politica italiana.