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Pd-M5S, nuova frattura sul fisco: Conte abbandona la linea Schlein, “La super tassa sui ricchi non serve”

Il leader del M5S frena la sinistra: “Non risolve i problemi delle famiglie”. Fratoianni rilancia, ma il fronte progressista appare sempre più diviso.

Conte smonta la proposta della segretaria Pd

Altro che alleanza di governo: tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein la distanza resta profonda. Ospite de L’Aria che Tira su La7, il leader del Movimento 5 Stelle ha gelato la segretaria dem, smontando la sua proposta di super patrimoniale tanto invocata negli ultimi giorni.
Siamo in totale emergenza per le imprese e per le famiglie super tassate”, ha esordito Conte da Pomigliano d’Arco, accanto a Roberto Fico, candidato governatore in Campania. “Serve una legge di bilancio che intervenga subito, ma la patrimoniale non è risolutiva. L’ho valutata anch’io da premier: quei grandi patrimoni non portano risorse sufficienti per affrontare le emergenze che abbiamo oggi”.
Un colpo diretto alla linea della Schlein, che sogna un modello “alla Zohran Mamdani”, il neo-sindaco socialista e tassarolo di New York, ma che si ritrova ora smentita proprio dal suo potenziale alleato.

Pd e M5S divisi anche su fisco e sicurezza

Nel suo intervento, Conte ha esteso la critica anche alla manovra economica del governo, ma con un tono che non è piaciuto al Pd. “Bisogna tagliare le tasse, ampliare la no tax area, potenziare l’assegno unico e rilanciare un piano industriale e sanitario”, ha affermato, invocando più misure per la crescita e meno slogan redistributivi.
La sua posizione, però, evidenzia ancora una volta quanto Pd e M5S restino lontani su due temi chiave: politica fiscale e sicurezza. Schlein spinge per una tassazione delle grandi ricchezze, mentre Conte punta sulla riduzione del carico fiscale e sugli incentivi alle imprese innovative.

Fratoianni rilancia la patrimoniale e riapre le tensioni

A peggiorare la spaccatura nel campo progressista ci ha pensato Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, che nelle stesse ore ha ribadito il suo pieno appoggio alla patrimoniale.
È una proposta che portiamo avanti da sempre”, ha dichiarato a margine di una conferenza stampa di Alleanza Verdi e Sinistra dedicata al Mezzogiorno. “In Italia ci sono enormi ricchezze accumulate e bisogna redistribuirle. Non è invidia sociale, è giustizia”.
Una posizione che stride con quella di Conte e che, di fatto, allontana ulteriormente l’ipotesi di una coalizione unitaria di centrosinistra. Prima di pensare a un’alternativa di governo, il fronte progressista dovrà risolvere il suo eterno problema: trovare un programma comune.