La Littizzetto sostiene la ricerca Istat sui senza dimora: “I numeri servono per salvare vite, non basta commuoversi”
Luciana Littizzetto sostiene la campagna #TuttiContano su clochard e senza dimora, promossa da Istat, invitando ad agire concretamente contro l’indifferenza e a dare numeri reali a chi vive ai margini.
Clocheard al centro del censimento promosso da Istat
Dal 26 al 29 gennaio, in quattordici grandi città italiane, prenderà forma la campagna di sensibilizzazione #TuttiContano, un’iniziativa che mira a rispondere a una domanda rimasta troppo a lungo inevasa: quanti sono i clochard in Italia e in quali condizioni vivono. Il progetto è promosso da Istat insieme a fio.Psd, con l’obiettivo di realizzare una rilevazione diretta delle persone senza dimora presenti sul territorio. A sostenere l’iniziativa ci sono numerosi testimonial del mondo culturale e artistico, tra cui Luciana Littizzetto, Richard Gere, Alejandra Silva, Carlo Lucarelli, Ascanio Celestini, Antonello Dose e Marco Presta. La campagna punta a superare l’approccio emergenziale e occasionale, fornendo dati utili per politiche pubbliche più consapevoli e mirate.
Luciana Littizzetto: “Non bastano parole o post”
Intervistata sul senso dell’iniziativa, la Littizzetto ha spiegato perché ha scelto di prestare il proprio volto al progetto. “Finalmente c’è da fare una cosa concreta”, ha affermato, sottolineando come la solidarietà venga spesso vissuta come un concetto astratto. “Pensiamo che bastino le parole o un post impegnato, ma la realtà è ben diversa”. La comica ha richiamato anche le parole di Don Luigi Ciotti, ricordando che davanti a un’ingiustizia “non basta commuoversi, serve anche muoversi”. Secondo la Littizzetto, il censimento rappresenta un’azione allo stesso tempo simbolica e pratica: visionaria perché mette al centro persone dimenticate, ma anche profondamente concreta perché restituisce loro visibilità reale. In un contesto sociale che premia velocità, successo e apparenza, chi vive in strada viene spesso considerato “meno di niente”. Eppure, osserva l’attrice, non mancano le persone che si impegnano ogni giorno con costanza. “Il problema è che si notano di più quelli che se ne sbattono”, ha detto, indicando nell’indifferenza il vero ostacolo.
I senza dimora e la necessità di dati reali
Parlando della condizione dei clochard, Luciana Littizzetto ha descritto un mondo che sembra procedere parallelamente al resto della società, quasi invisibile. Se ne parla sporadicamente, spesso in occasione di giornate simboliche, per poi tornare a ignorarlo. È anche per questo, ha spiegato, che sostiene iniziative come questa e realtà come Casa Oz a Torino. I numeri raccontano una situazione drammatica: nel 2025, in Italia, 414 persone senza dimora hanno perso la vita in strada. Un dato che rende evidente quanto sia necessario che lo Stato abbia strumenti chiari per intervenire. Secondo la Littizzetto, l’attenzione verso i clochard emerge soprattutto quando occupano spazi centrali delle città, mentre la loro sofferenza resta tollerata solo se lontana dagli occhi. “Fare un censimento di chi vive così non è un atto burocratico”, ha spiegato, “ma un gesto di umanità e responsabilità”. Dare numeri e volti a chi vive in strada significa riconoscerne l’esistenza e porre le basi per scelte politiche più efficaci, andando oltre l’emergenza e l’indifferenza quotidiana.