Sanremo, la mamma la frecciatina a Sal Da Vinci è molto pungente: “Quale è la vera vittoria di un cantante”
Dopo il secondo posto al Festival di Sanremo, Samia Ghariani, mamma di Sayf, commenta la finale e lancia una frase che molti interpretano come una frecciatina a Sal Da Vinci.
La finale del Festival di Sanremo continua a far discutere anche a distanza di giorni. Questa volta al centro dell’attenzione non c’è solo la musica, ma una frase pronunciata da Samia Ghariani, mamma del rapper Sayf, arrivato secondo dietro Sal Da Vinci.
Durante un’intervista rilasciata alla rivista DiPiùTv, la donna ha raccontato le emozioni vissute al Teatro Ariston, dove il figlio è stato protagonista di una delle edizioni più seguite degli ultimi anni.
Nel corso del racconto, però, una frase ha attirato particolarmente l’attenzione. Samia Ghariani ha infatti dichiarato: “Sono dell’idea che la vera vittoria di un cantante è l’affetto che le persone gli danno”.
Parole pronunciate con tono apparentemente leggero, ma che molti hanno interpretato come una frecciatina indirizzata proprio al vincitore della competizione, Sal Da Vinci, che ha superato Sayf nella classifica finale.
Sayf e la finale di Sanremo contro Sal Da Vinci
Il momento più intenso per la madre del cantante è stato proprio quello della finale, quando Sayf, all’anagrafe Adam, si stava giocando la vittoria proprio contro Sal Da Vinci.
La donna ha raccontato di aver creduto fino all’ultimo nella possibilità che il figlio potesse conquistare il primo posto.
“Quando Adam si stava giocando la vittoria finale con Sal Da Vinci, ho creduto veramente che potesse vincere”, ha spiegato.
Nonostante la delusione per la vittoria sfumata, la madre del rapper ha comunque sottolineato l’importanza del risultato ottenuto.
“Ma comunque va bene così, non posso lamentarmi perché anche il secondo posto è un grande traguardo”.
Il piazzamento finale ha comunque confermato il successo del giovane artista di 26 anni, che durante il Festival è riuscito a conquistare una larga parte del pubblico con le sue performance e la sua energia sul palco.
Il momento emozionante sul palco con la mamma
L’edizione del Festival di Sanremo è stata speciale non solo per Sayf, ma anche per la madre Samia Ghariani, che il cantante ha voluto coinvolgere direttamente in alcuni momenti dello spettacolo.
Durante la serata delle cover, il rapper ha deciso di portarla sul palco insieme a Alex Britti e Mario Biondi, regalando al pubblico uno dei momenti più emotivi della manifestazione.
Il giorno successivo è arrivata un’altra sorpresa.
“Mio figlio mi ha fatto una sorpresa: è venuto a prendermi in platea, dove ero seduta, e mi ha portato sul palco”, ha raccontato la donna.
Un gesto che ha colpito molti spettatori e che continua a far parlare anche fuori dal Festival.
La stessa Samia Ghariani ha spiegato che ancora oggi molte persone la fermano per strada per ricordare quell’episodio.
“Mi dicono: ‘Complimenti signora, lei e suo figlio ci avete fatto emozionare’”.
Il ricordo della Tunisia e il sogno dell’Italia
Nel corso dell’intervista, la madre del cantante ha anche raccontato un ricordo personale legato al Festival di Sanremo, risalente a molti anni prima.
La donna ha spiegato di aver seguito la manifestazione già quando viveva in Tunisia.
Un’edizione in particolare è rimasta impressa nella sua memoria: quella del 1984, quando sul palco trionfò Eros Ramazzotti con la canzone “Terra promessa”.
“Guardo il Festival di Sanremo da quando vivevo ancora in Tunisia. Nel 1984, lo ricordo come se fosse ieri, fui ‘conquistata’ da Eros Ramazzotti, da ‘Terra promessa’”.
La canzone aveva per lei un significato speciale.
“In quella canzone Ramazzotti cantava ‘Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’America’. Ma io cambiavo le parole e cantavo ‘Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’Italia’”.
Per Samia Ghariani, quel brano rappresentava il sogno di costruire una nuova vita nel Paese che oggi è diventato la casa della sua famiglia.
“Quella canzone per me fu molto importante perché io avevo vent’anni e vedevo l’Italia come la mia ‘terra promessa’”.