Fabio Visconti, “Non si è mai ripreso”: morto a 36 anni dopo il pestaggio del 2021

Fabio Visconti morto a Orta Nova dopo quattro anni dall’aggressione subita nel 2021: ferite gravissime e lungo ricovero, inutili cure e interventi.

Fabio Visconti e l’aggressione a Orta Nova

È morto a 36 anni Fabio Visconti, a distanza di quattro anni dal pestaggio subito il 2 ottobre 2021 a Orta Nova, in provincia di Foggia. Il decesso è avvenuto il 25 aprile, al termine di un lungo percorso segnato da ricoveri, interventi chirurgici e terapie.

La sera dell’aggressione, davanti a un bar del paese, un diverbio degenerò rapidamente. Fabio Visconti, allora 32enne, venne colpito con calci e pugni insieme al fratello gemello da un gruppo di giovani tra i 21 e i 25 anni.

Le conseguenze furono subito gravi: mentre il fratello riportò ferite lievi, per Fabio Visconti le lesioni al volto e al naso risultarono particolarmente serie, rendendo necessario un ricovero d’urgenza e cure prolungate.

Indagini e condanne per il pestaggio

Le indagini furono coordinate dalla Procura di Foggia e condotte dai Carabinieri di Cerignola, con il supporto della stazione di Stornara. Gli accertamenti permisero di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di individuare i responsabili.

Due giovani furono processati per quanto accaduto. Il primo, ritenuto autore del colpo più violento, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime. Il secondo ha ricevuto una condanna a 2 anni, con attenuanti generiche.

Nonostante le cure e i tentativi di recupero, le condizioni di Fabio Visconti non sono mai migliorate completamente negli anni successivi all’aggressione.

Il dolore della famiglia e l’ultimo saluto

La scomparsa è stata comunicata dai familiari: la madre Lucia, il padre Vittorio, i fratelli Vincenzo e Alessandro, insieme ai parenti. I funerali si sono svolti il 26 aprile nella chiesa del SS. Crocifisso a Orta Nova, dove amici e conoscenti hanno partecipato all’ultimo saluto.

“Fabio ci ha lasciati, ha smesso di lottare. – scrive una conoscente – Anche se lui ha continuato fino all’ultimo momento a voler star bene, guarire e tornare alla sua vita. Purtroppo, non è andata così. Il mio pensiero va alla sua carissima mamma Lucia, una donna straordinaria. Fabio non ha mai avuto giustizia, resta dentro di me un grande rammarico”.

La vicenda riporta l’attenzione su episodi di violenza simili avvenuti in altri contesti, tra cui il caso di Giacomo Bongiorni, morto dopo un’aggressione avvenuta a Massa.

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