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Hantavirus, allerta in Italia dopo la morte di una passeggera: quattro sorvegliati

Attivata la sorveglianza sanitaria su quattro passeggeri arrivati in Italia dopo il contatto con una donna morta per Hantavirus su una nave.

Hantavirus, controlli attivati su quattro passeggeri in Italia

Le autorità sanitarie italiane hanno attivato la sorveglianza attiva su quattro persone residenti in Calabria, Campania, Toscana e Veneto dopo il possibile contatto con una passeggera morta per Hantavirus.

I quattro viaggiavano su un volo Klm diretto a Roma, sul quale sarebbe salita per pochi minuti una donna proveniente dalla nave Mv Hondius, successivamente ricoverata a Johannesburg dove è poi deceduta.

A renderlo noto è stato il ministero della Salute, che ha trasmesso i recapiti dei passeggeri alle Regioni competenti per avviare le verifiche sanitarie previste dai protocolli.

Una donna domiciliata a Firenze si trova attualmente in quarantena precauzionale. “I quattro sono stati tutti rintracciati”, ha dichiarato al Tg1 Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute.

La dirigente ha inoltre precisato: “Ci risulta comunque che non hanno sintomi, che erano seduti in una fila lontana dalla passeggera che poi successivamente è deceduta, e ci risulta anche che la passeggera sia stata a bordo del volo per poco tempo”.

Il ministero rassicura: “Rischio basso per la popolazione”

Le autorità italiane stanno monitorando con attenzione il focolaio di Hantavirus sviluppatosi a bordo della nave da crociera antartica diretta verso le Isole Canarie.

Secondo quanto comunicato dal ministero della Salute, non risultano cittadini italiani coinvolti direttamente tra i passeggeri della nave, ma gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera sono stati comunque attivati per seguire l’evoluzione della situazione.

Il ministero ha inoltre precisato che le valutazioni effettuate insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie indicano “un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa”.

Il focolaio avrebbe provocato finora tre morti e otto contagiati, sei dei quali confermati ufficialmente dall’Oms.

Evacuazione della nave e vertice alle Canarie

Intanto proseguono le operazioni internazionali per l’evacuazione dei passeggeri della Mv Hondius. Il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha spiegato che diversi Paesi hanno predisposto aerei speciali per il rimpatrio delle persone presenti a bordo.

Secondo quanto riferito dalle autorità spagnole, sarebbero coinvolti Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna e un consorzio europeo.

Circa metà dei 60 membri dell’equipaggio, in prevalenza filippini, rimarrà sulla nave per accompagnarla nei Paesi Bassi, dove verrà effettuata la completa disinfezione dell’imbarcazione.

L’evacuazione delle circa 117 persone presenti sulla nave dovrebbe avvenire tramite gommoni zodiac per limitare al massimo il rischio sanitario. I passeggeri saranno poi trasferiti all’aeroporto di Tenerife Sud.

Per seguire direttamente l’emergenza sono arrivati a Tenerife anche la ministra della Salute spagnola Mónica García, il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.