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Iacchetti stronca Futuro Nazionale: “Vannacci non arriverà al 4 o 5 per cento”

Enzo Iacchetti interviene a È sempre Cartabianca con attacchi duri contro Giorgia Meloni, Erri De Luca e Roberto Vannacci.

Enzo Iacchetti contro Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia

Intervento durissimo di Enzo Iacchetti nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, il programma di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. L’attore e storico volto di Striscia la Notizia è intervenuto su diversi temi politici, partendo dalle assenze alla parata del 2 Giugno, nel giorno degli 80 anni della Repubblica italiana, per poi concentrare le sue critiche su Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia.
Nel corso della trasmissione, Iacchetti ha richiamato il tema delle presenze istituzionali e delle assenze politiche nella giornata dedicata alla Repubblica. Tra i nomi citati anche quello del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, assente alla parata, insieme a diversi esponenti del centrosinistra. Il passaggio più netto, però, è arrivato quando il cabarettista cremonese ha collegato il comportamento della maggioranza alla commemorazione di Giacomo Matteotti alla Camera.
Iacchetti ha pronunciato parole molto pesanti: “Lei non è vicinissima alla Repubblica, così come il suo governo. Lo dimostra il fatto che quando si è onorato Matteotti alla Camera, Fratelli d’Italia non si è presentata. Vuol dire che se Matteotti era un antifascista e stava lottando per la democrazia, il governo italiano è un governo simpatizzante per il fascismo”.
Il riferimento a Matteotti, figura centrale dell’antifascismo e della storia politica italiana, ha segnato uno dei momenti più forti della puntata. Iacchetti ha usato un linguaggio diretto, legando l’assenza di Fratelli d’Italia alla commemorazione a un giudizio politico molto severo sull’attuale esecutivo.

L’attacco a Erri De Luca sul sionismo

Dopo il passaggio sul governo, Enzo Iacchetti ha rivolto le sue critiche anche a Erri De Luca, soffermandosi sulle posizioni dello scrittore in merito al sionismo e al rifiuto di utilizzare il termine genocidio. Anche in questo caso, il tono dell’intervento è stato particolarmente netto.
L’attore ha preso le distanze dallo scrittore con una premessa personale: “Non sono amico di Erri De Luca, non vado né a scalare né a bere con lui. Se uno dichiara di essere sionista e la mette nel modo buono, non credo che esista un modo buono per definirsi sionista. Ci sono molti modi buoni per definirsi ebreo, questo sì. Il sionismo è una politica allucinante che tende a neutralizzare un popolo. Se Erri De Luca si è esposto come sionista diventa sostanzialmente un mio nemico”.
Il passaggio ha spostato il confronto dalla politica italiana allo scenario internazionale, con Iacchetti che ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti del sionismo, distinguendolo dall’identità ebraica. La frase su Erri De Luca ha rappresentato un altro momento di forte tensione verbale, inserito in una puntata in cui l’ospite ha scelto di intervenire senza attenuare i propri giudizi.
Il ragionamento di Iacchetti si è sviluppato attorno alla differenza, da lui evidenziata, tra identità religiosa o culturale e adesione politica. Un passaggio delicato, pronunciato in un contesto televisivo di confronto acceso, nel quale l’attore ha legato la propria critica alle parole attribuite allo scrittore.

La previsione di Iacchetti su Vannacci e Futuro Nazionale

Nella parte finale del suo intervento, Enzo Iacchetti si è soffermato anche su Roberto Vannacci e sul progetto politico Futuro Nazionale. Il cabarettista ha commentato l’ipotesi di una crescita nei consensi, sostenendo che l’eventuale avanzata del movimento potrebbe pesare soprattutto sulla Lega.
“Sta guadagnando consensi Futuro Nazionale? Non so se li guadagnerà tutti lui, li perde senz’altro la Lega, sicuramente. Io non credo neanche che arrivi a queste cifre che tutti quanti adducono, cioè 4 o 5%, non penso proprio che arrivi, almeno posso sbagliarmi”.
Iacchetti ha poi raccontato un episodio avvenuto durante la presentazione del suo libro, legato al titolo dell’opera di Vannacci. “Santo cielo, ieri ho detto ‘il mondo va al contrario’ e uno mi ha detto ‘citazione di Vannacci’. Stavo presentando il mio libro e ho detto veramente l’ha detto Vannacci, sì l’ha detto il libro di Vannacci, il mondo va al contrario e uno del pubblico mi ha detto ‘stai citando Vannacci, il libro di Vannacci’. Ma io manco lo so che lui ha scritto un libro che si intitola il mondo va al contrario, ti giuro, non lo so per ignoranza, non perché di Vannacci non me ne frega niente”.
La puntata di È sempre Cartabianca ha così raccolto un intervento a tutto campo di Iacchetti, tra accuse al governo, critiche a Erri De Luca e valutazioni sul futuro politico di Roberto Vannacci. Le sue parole hanno dato alla trasmissione un’impronta fortemente polemica, con dichiarazioni destinate a essere riprese nel confronto politico e televisivo.