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Salvini promette i primi bonus affitto ai genitori separati: “Così riconquistano dignità e vedono i figli”

Matteo Salvini conferma l’arrivo dei primi bonus affitto per genitori separati che perdono casa dopo separazione o divorzio.

Bonus affitto per genitori separati, l’annuncio di Salvini

Arrivano i primi bonus affitto per genitori separati che hanno perso l’alloggio dopo una separazione o un divorzio. La conferma è arrivata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il Question time alla Camera, dove il leader della Lega ha annunciato l’avvio della misura e l’obiettivo di erogare i primi 5mila assegni già quest’anno.
Il provvedimento punta a sostenere una fascia spesso esposta a difficoltà economiche immediate dopo la fine di un rapporto familiare, soprattutto quando la separazione comporta la necessità di trovare una nuova abitazione e di sostenere il costo di un secondo alloggio. “Questo Governo per la prima volta prevede un budget per il pagamento dell’affitto per i genitori separati che perdono l’alloggio dopo la separazione e il divorzio. Ho chiesto ai tecnici di eliminare il concetto dell’Isee per la concessione di questi requisiti mettendo la dichiarazione dei redditi per eliminare qualche furbetto che altrimenti ne approfitta”, ha dichiarato Salvini.
Il sostegno sarà finanziato attraverso un fondo dedicato e riguarderà i genitori con figli fiscalmente a carico fino al compimento dei 21 anni. L’obiettivo è garantire una liquidità immediata per coprire almeno in parte il costo mensile dell’affitto, offrendo un aiuto concreto a chi, dopo la separazione, deve ricostruire una stabilità abitativa e mantenere un rapporto continuativo con i figli.

Affitto, figli e dignità familiare: i primi 5mila assegni

Nel corso del suo intervento, Matteo Salvini ha indicato anche il primo obiettivo numerico della misura. “Quest’anno conto di dare i primi 5.000 assegni a genitori separati per il pagamento dell’affitto, che fa riconquistare dignità e la possibilità di vedere dei figli nel fine settimana”, ha affermato il ministro.
Il riferimento alla dignità e alla possibilità di vedere i figli nel fine settimana chiarisce il senso politico e sociale del provvedimento. Il problema non riguarda soltanto il pagamento del canone, ma anche la possibilità per il genitore separato di avere uno spazio adeguato in cui accogliere i figli, mantenere una presenza nella loro vita e non essere tagliato fuori dalla quotidianità familiare a causa delle difficoltà economiche.
Una delle novità indicate da Salvini riguarda i criteri di accesso. Il ministro ha spiegato di aver chiesto ai tecnici di superare il riferimento all’Isee, sostituendolo con la dichiarazione dei redditi, con l’obiettivo dichiarato di evitare possibili abusi. La misura, nelle intenzioni del governo, dovrà quindi individuare chi si trova realmente in difficoltà dopo la perdita dell’alloggio familiare.
Il bonus affitto non rientra nel perimetro del Piano Casa, ma si inserisce in un quadro più ampio di interventi annunciati dal Mit sul fronte dell’emergenza abitativa. Il tema riguarda tanto le famiglie separate quanto chi attende da anni una soluzione sul versante dell’edilizia residenziale pubblica.

Piano Casa, alloggi popolari e nuove graduatorie

Sul Piano Casa, Matteo Salvini ha annunciato ulteriori novità. “È imminente la nomina del commissario”, ha spiegato il ministro, aggiungendo: “Entro un anno metteremo sul mercato 60 mila alloggi popolari a oggi inutilizzati: è il più grande intervento di edilizia residenziale pubblica e sociale degli ultimi decenni”.
Il dossier riguarda migliaia di immobili oggi non utilizzati, che il governo intende recuperare e rendere disponibili per rispondere alla domanda abitativa. Secondo la linea del ministro, l’intervento dovrebbe rappresentare una svolta nel settore dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, con l’obiettivo di rimettere in circolo abitazioni ferme e destinarle a chi ne ha diritto.
Salvini è intervenuto anche sul tema delle graduatorie, richiamando le leggi regionali approvate in alcune amministrazioni guidate dalla Lega e dal centrodestra. “Per le graduatorie dove governano Lega e centro destra sono state approvate diverse leggi regionali per chi è residente da più anni”, ha affermato.
Il ministro ha poi ricordato l’intervento della Consulta, che in più sentenze ha bocciato i criteri legati alla cittadinanza per agevolare chi vive da più tempo in Italia. In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia starebbe già lavorando per valorizzare come criterio la data più antica di presentazione della domanda.
Il doppio fronte annunciato da Salvini tiene insieme il sostegno immediato ai genitori separati e il recupero degli alloggi popolari inutilizzati. Da un lato i primi assegni per pagare l’affitto, dall’altro il tentativo di aumentare l’offerta abitativa pubblica. Due interventi diversi, ma collegati dalla stessa emergenza: il costo della casa e la difficoltà crescente di garantire un’abitazione stabile a chi si trova in condizioni fragili.