Giulia Boi scompare nel nulla dopo essere uscita per andare al lavoro: “Era in un periodo di depressione”
Giulia Boi è scomparsa da Selargius il 22 maggio: attivato il piano ricerche, appello dei familiari e di Penelope Sardegna.
Sono ancora in corso le ricerche di Giulia Boi, 41 anni, scomparsa in Sardegna dopo essersi allontanata dall’abitazione dei genitori a Selargius nella mattina del 22 maggio. La donna sarebbe uscita intorno alle 8, presumibilmente per raggiungere il posto di lavoro, ma in ufficio non è mai arrivata. L’ultimo avvistamento riferito riguarda Decimoputzu, nei pressi del piazzale della chiesa della Madonna delle Grazie, dove un automobilista avrebbe detto di averla vista alla guida della sua auto.
La scomparsa ha fatto scattare l’allarme tra familiari, amici e associazioni impegnate nelle ricerche delle persone scomparse. La Prefettura di Cagliari ha attivato il piano provinciale di ricerche, mentre i familiari hanno diffuso un appello chiedendo la massima attenzione a chiunque possa averla incontrata o vista nelle ultime settimane.
Giulia Boi scomparsa, l’ultimo avvistamento e l’allarme dei familiari
Giulia Boi lavora come dipendente presso un ente pubblico del capoluogo sardo. Dopo un periodo di ferie avrebbe dovuto rientrare in servizio, ma quel rientro non è mai avvenuto. Al momento dell’allontanamento aveva con sé i documenti e si trovava alla guida di una Suzuki Ignis azzurra, con targa GW939WH.
Le amiche hanno riferito che la donna stava attraversando un periodo di forte fragilità emotiva. Proprio questo elemento rende le ricerche particolarmente delicate. Negli ultimi tempi, Giulia Boi avrebbe confidato ai suoi cari il desiderio di cercare tranquillità in luoghi come Monte Arci o la Valle della Luna, zone che ora assumono rilievo nelle valutazioni di chi sta seguendo il caso.
Le segnalazioni, arrivate da diverse aree della Sardegna, vengono esaminate con attenzione. Ogni dettaglio può essere utile per ricostruire gli spostamenti della 41enne e restringere il campo delle ricerche. La priorità resta trovarla e garantirle il sostegno necessario.
L’appello di Penelope Sardegna: “Ha bisogno di essere trovata”
Sulla vicenda è intervenuto anche Gianfranco Piscitelli, presidente di Penelope Sardegna, che ha sottolineato la necessità di arrivare quanto prima al ritrovamento della donna. Le sue parole descrivono la preoccupazione per lo stato in cui potrebbe trovarsi Giulia Boi: “Ha bisogno di essere trovata perché la sua attuale fragilità ha bisogno di sostegno, anche di tipo clinico”.
L’appello dei familiari, rilanciato attraverso i mezzi di informazione, punta a coinvolgere chiunque possa fornire indicazioni utili. Il caso sarà trattato anche dalla trasmissione Chi l’ha visto?, che dedicherà spazio alla scomparsa nel prossimo appuntamento televisivo.
La speranza è che la diffusione delle informazioni possa aiutare a individuare nuovi elementi. In casi di questo tipo, anche una segnalazione apparentemente secondaria può diventare decisiva: un passaggio in auto, una sosta, un avvistamento, un dettaglio sulla vettura o sulla direzione presa.
I segni distintivi e i numeri da contattare
Giulia Boi è alta circa 1 metro e 60, ha corporatura esile, capelli castani e occhi castani. Guida una Suzuki Ignis di colore azzurro, targata GW939WH. Al momento della scomparsa aveva con sé i documenti.
Chiunque abbia notizie o ritenga di averla vista può contattare il 112 per parlare con le forze dell’ordine. È possibile rivolgersi anche a Penelope Italia al numero 345 501 9051.
Le ricerche proseguono con il coordinamento delle autorità e con il supporto delle persone vicine a Giulia Boi. L’obiettivo è raccogliere ogni informazione utile e arrivare al più presto al suo ritrovamento.