Elly Schlein difende i conti del Pd, annuncia la mobilitazione per le Feste dell’Unità e rilancia l’alleanza progressista.
Elly Schlein ha rivendicato davanti alla direzione del Partito democratico il risanamento economico del Nazareno e ha rilanciato la costruzione di un’alleanza progressista in vista delle prossime elezioni. Nel suo intervento, la segretaria dem ha collegato il lavoro sui conti interni del partito alla necessità di rafforzare la presenza sui territori, a partire dalle Feste dell’Unità, e di preparare una proposta politica comune con le altre forze di opposizione. Le conseguenze politiche riguardano il campo delle alleanze, ancora segnato dalle tensioni dopo l’assenza di Matteo Renzi e di altri leader dall’incontro con Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Elly Schlein e i conti del Pd: “Abbiamo un partito sano”
Davanti alla direzione del Pd, Elly Schlein ha aperto il suo intervento richiamando la situazione economica del partito al momento del suo arrivo alla segreteria. “Ci guardano da fuori come se non fossimo in grado di gestire il paese… Se fossimo nel privato ci avrebbero dato un bonus”, ha detto la leader dem, rivendicando il percorso compiuto sul piano finanziario.
La segretaria ha poi spiegato: “Sul versante economico – ha spiegato Elly – avevamo una situazione difficile quando è partita questa segreteria”, aggiungendo che ora “abbiamo un partito sano”. Nel suo ragionamento, Schlein ha indicato il risultato del due per mille come uno dei segnali principali della tenuta organizzativa del partito: “record del due per mille, il segno di un partito sano”.
Un altro passaggio ha riguardato la condizione dei lavoratori del partito. “Siamo riusciti a tirare fuori i dipendenti dalla cassa integrazione, per noi veramente un sollievo. Abbiamo rimesso i conti in ordine”, ha affermato la segretaria, presentando il risanamento interno come uno dei risultati della sua gestione.
Feste dell’Unità e mobilitazione sui territori
Nel corso della direzione, Schlein ha annunciato anche la prossima Festa nazionale dell’Unità, che si svolgerà a Reggio Emilia dal primo al 13 settembre. L’appuntamento sarà uno dei passaggi centrali della mobilitazione del Partito democratico, chiamato dalla segretaria a rafforzare la propria presenza non solo negli eventi più grandi, ma anche nelle iniziative locali.
“Ci sono le feste dell’Unità, ci sono quelle più solide e gettonate, ma io vi chiedo di coprire tutte le feste dell’Unità”, ha detto Schlein agli esponenti dem. Il messaggio è stato rivolto alla struttura del partito, con l’obiettivo di usare i prossimi mesi per consolidare il rapporto con gli elettori e preparare la sfida politica nazionale.
La segretaria ha poi indicato il ritorno al governo come obiettivo politico della coalizione progressista. “Io sono convinta che insieme ci riusciremo perché abbiamo un’occasione storica”, ha dichiarato. Poi l’appello: “Usiamo bene insieme questi mesi. Vi chiedo la massima mobilitazione, perché dopo vent’anni abbiamo finalmente una opportunità: andare insieme a un’alleanza progressista alle prossime elezioni, vincere quelle elezioni e cambiare finalmente il paese. Facciamolo insieme”.
Alleanza progressista, il nodo Renzi e l’apertura a nuove forze
Il tema più delicato resta quello delle alleanze. Dopo l’incontro a Campo de’ Fiori con Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, l’assenza di Matteo Renzi ha riaperto il confronto sul perimetro del campo progressista. Alla riunione non erano presenti neppure Riccardo Magi di +Europa e Carlo Calenda, mentre il leader di Italia Viva ha mostrato irritazione per l’esclusione dal tavolo.
Schlein, però, ha rivendicato la direzione del percorso. “L’alleanza progressista è già una realtà. Se mai dobbiamo allargare ancora, non certo restringere. Lo è nel paese, lo è in Parlamento, lo è nei territori dove governiamo insieme e governiamo bene insieme. Nessuno questo lo mette più in discussione, è la cornice comune. E qualche anno fa non era affatto spontaneo”.
La segretaria ha quindi chiesto un ulteriore passo avanti: “Proprio per questo però ora bisogna fare uno scatto in avanti. La coalizione ha margine per crescere ancora, aprirsi al contributo di nuove forze, aprirsi alla società italiana, aprirsi alle energie migliori, alla passione, all’associazionismo, alle competenze”.
Nella parte finale del suo intervento, Schlein ha escluso una linea di autosufficienza del Pd. “Noi faremo la nostra parte, il Partito democratico avverte la responsabilità che deriva dall’essere la prima forza dell’opposizione e la interpreta senza alcuna pretesa di autosufficienza né di egemonia, ma con quello spirito che io ho sempre definito testardamente unitario. Siamo qui per costruire qualcosa di più largo di noi – ha spiegato – per generare il nuovo e per farlo insieme, per essere convincenti. Perché l’Italia ha bisogno di un’alternativa credibile e quell’alternativa non può che essere plurale e aperta al futuro”.