Sondaggi 2026, stabili FdI e Pd, giù M5S, Vannacci sale e supera la Lega

Roberto Vannacci cresce nei sondaggi Ipsos: Futuro Nazionale arriva al 6% e diventa decisivo per il centrodestra.

Roberto Vannacci continua a pesare sugli equilibri del centrodestra. Secondo i nuovi sondaggi politici Ipsos di Nando Pagnoncelli, Futuro Nazionale raggiunge il 6% e supera la Lega, ferma al 5,6%. Un dato che cambia il quadro della coalizione: se si votasse oggi, il centrodestra risulterebbe avanti sul campo largo soltanto includendo il partito dell’ex generale. Senza Vannacci, infatti, la maggioranza attuale si fermerebbe al 41,7%, sotto il 44,5% attribuito al centrosinistra. Con Futuro Nazionale, invece, arriverebbe al 47,7%.

Vannacci decisivo nei sondaggi Ipsos per il centrodestra

Il dato più rilevante della rilevazione riguarda proprio Futuro Nazionale, ormai stabilmente sopra la Lega da diverse settimane. Il movimento fondato da Roberto Vannacci si attesta al 6%, mentre il partito guidato da Matteo Salvini resta al 5,6%.

Nel centrodestra il primo partito rimane Fratelli d’Italia, con il 27%, seguito da Forza Italia, che si colloca all’8,3%. Numeri importanti, ma non sufficienti, secondo la fotografia di Ipsos, a garantire da soli la vittoria contro il campo largo.

La differenza emerge dal confronto tra i due scenari. Con Vannacci dentro la coalizione, il centrodestra arriverebbe al 47,7% contro il 44,5% del centrosinistra. Senza Futuro Nazionale, invece, la coalizione si fermerebbe al 41,7%, scivolando dietro l’area progressista.

Il risultato rende l’ex generale un possibile ago della bilancia nella prospettiva delle prossime elezioni politiche. La sua crescita, infatti, non sembra più soltanto un fenomeno di protesta, ma un elemento in grado di incidere direttamente sulla tenuta e sulla competitività della coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Pd fermo, M5S in calo e Avs perde terreno

Sul fronte opposto, il Partito Democratico resta al 20,1%, mentre il Movimento 5 Stelle scende al 14,3%, con una flessione dello 0,2%. In calo anche Alleanza Verdi-Sinistra, che si attesta al 6,2% perdendo lo 0,6%.

Italia Viva di Matteo Renzi si conferma al 2%, mentre +Europa è l’unico partito dell’area a guadagnare consensi, salendo all’1,9% con un incremento dello 0,4%. Fuori dalle coalizioni, Azione di Carlo Calenda viene rilevata al 3%, in lieve discesa dello 0,1%.

Il quadro complessivo mostra un centrosinistra non particolarmente in crescita, ma comunque competitivo nel caso in cui il centrodestra si presentasse senza l’apporto di Futuro Nazionale. Proprio questo dato rende politicamente sensibile il rapporto tra Vannacci, Meloni e gli altri leader della coalizione.

Le condizioni di Vannacci per entrare in coalizione

Roberto Vannacci ha già lasciato aperta la porta a un ingresso nel centrodestra, ma solo a precise condizioni programmatiche. “Siamo assolutamente disponibili ad entrare in coalizione se verranno rispettate le nostre linee rosse su tante cose. Ad esempio sul posizionamento internazionale, sull’energia, sulla sicurezza e su un sistema economico che noi giudichiamo debba creare benessere e ricchezza per questa Italia”.

L’ex generale ha poi insistito su uno dei punti centrali della sua proposta politica: “Ne abbiamo sul prima gli italiani, che è quella che una politica saggia dovrebbe fare, ossia l’interesse dei propri elettori”.

I sondaggi Ipsos restano una fotografia del momento e possono cambiare rapidamente, ma il segnale politico è netto. La crescita di Futuro Nazionale mette pressione alla Lega, costringe il centrodestra a fare i conti con il peso elettorale di Vannacci e apre una partita delicata sulla costruzione della prossima coalizione.

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