Bimbo di 18 mesi dichiarato morto resta cinque ore in obitorio: il medico legale scopre che respirava ancora

Un bambino di 18 mesi in Arizona era stato dichiarato morto dopo un quasi annegamento, ma respirava ancora in obitorio.

Un bambino di 18 mesi è rimasto per oltre cinque ore nella camera mortuaria del Dignity Health Mercy Gilbert Medical Center, in Arizona, dopo essere stato dichiarato morto in seguito a un principio di annegamento nella piscina di casa. La vicenda risale all’8 febbraio ed è ora al centro di accertamenti da parte della polizia di Gilbert e delle autorità competenti. Il piccolo era arrivato in ospedale in condizioni gravissime e, dopo i tentativi di rianimazione, un medico ne aveva dichiarato il decesso alle 18:20. Solo più tardi, quando il medico legale si è avvicinato al corpo per prenderlo in carico, è emerso che il bambino respirava ancora.

Bimbo dichiarato morto in Arizona, la scoperta in obitorio

La svolta è arrivata alle 23:52, quando il medico legale incaricato ha notato segni vitali nel bambino. Il piccolo, trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale dopo la dichiarazione di morte, non era deceduto. Una scoperta che ha fatto scattare immediatamente nuove procedure sanitarie e il trasferimento d’urgenza al Phoenix Children’s Hospital.

Secondo la ricostruzione contenuta nel rapporto della Gilbert Police Department, già prima del trasferimento in obitorio alcuni infermieri avrebbero manifestato dubbi sulla dichiarazione di morte. Uno di loro avrebbe detto: “Sento il battito”. Anche alcuni agenti presenti in ospedale avrebbero riferito di aver notato elementi compatibili con la presenza di vita.

Un poliziotto ha scritto nel rapporto che “si sentiva e si vedeva chiaramente aria che usciva” e che “sembrava che il bambino stesse cercando di respirare”. Segnalazioni che, secondo quanto ricostruito, sarebbero state portate all’attenzione del medico.

La risposta del medico e gli accertamenti sul caso

Il medico coinvolto è stato identificato nei documenti come Aryan Toosi. Quando uno degli agenti avrebbe provato a riferire quanto osservato dal personale sanitario, il professionista avrebbe risposto: “Sono io il dottore, ho la laurea in medicina, sono andato a scuola per questo, lasciatemi fare il mio lavoro!”.

Al momento Aryan Toosi non risulta indagato e non sarebbero stati adottati provvedimenti disciplinari nei suoi confronti. Attraverso il suo legale ha fatto sapere che esistono “molti più elementi medici” rispetto a quelli finora resi pubblici, senza fornire ulteriori dettagli.

Il Dignity Health Mercy Gilbert Medical Center ha definito l’accaduto “una situazione straziante” e ha annunciato l’avvio di una revisione interna per chiarire come sia stato possibile dichiarare morto un paziente che era ancora in vita. L’obiettivo è ricostruire ogni passaggio, dai tentativi di rianimazione alla certificazione del decesso, fino al trasferimento nella camera mortuaria.

Il trasferimento al Phoenix Children’s Hospital e le condizioni del bambino

Dopo la scoperta in obitorio, il bambino è stato trasferito in elicottero al Phoenix Children’s Hospital, dove gli accertamenti hanno confermato che era sopravvissuto al quasi annegamento. Le conseguenze, però, sono risultate molto gravi.

Gli esami clinici, compresa una risonanza magnetica, hanno evidenziato danni cerebrali permanenti. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il piccolo è stato dimesso dall’ospedale, ma potrebbe avere bisogno di assistenza per un periodo molto lungo.

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