Salis alza il tiro sulle migrazioni, “I migranti non sono nemici, ma potenziali alleati”

Ilaria Salis a Verona con AVS e Sinistra Italiana: al centro migrazioni, Europa e tensione sociale.

Ilaria Salis è arrivata a Verona per una tappa della campagna di tesseramento di Sinistra Italiana e per una serie di iniziative promosse nell’area di AVS. L’eurodeputata ha partecipato agli appuntamenti di giovedì 2 luglio, insieme ai consiglieri regionali Elena Ostanel e Carlo Cunegato, alla consigliera comunale Jessica Cugini e al segretario provinciale di Sinistra Italiana Verona, Luca Perini. Al centro della giornata i temi delle migrazioni, dell’Unione Europea, delle politiche del governo e del clima sociale in città.

Ilaria Salis a Verona contro la destra sulle migrazioni

La giornata di Ilaria Salis a Verona si è aperta con un punto stampa in piazza Bra, seguito da un passaggio a Porta Leoni, dove la delegazione ha deposto dei fiori in ricordo di Nicola Tommasoli. Successivamente si è svolto un momento conviviale a Veronetta, nella zona di Santa Toscana.

Il tema politico principale è stato quello dell’immigrazione, anche alla luce del recente voto in sede europea. Salis ha usato parole durissime contro la destra: «La destra festeggia squallidamente il progetto di deportazione coatta di migliaia di persone innocenti. Ma questa è, in fondo, l’idea di società che porta avanti in tutta Europa: una società fondata sull’esclusione, sulla paura e sulla costante ricerca di un capro espiatorio. È così che il fascismo si insinua nelle istituzioni democratiche, spesso con la complicità di tanti sedicenti liberali che, in nome di un’idea distorta di sicurezza, finiscono per legittimare pratiche e linguaggi incompatibili con i principi più elementari di uguaglianza e dignità umana».

Il messaggio dell’eurodeputata di AVS si inserisce nel confronto sulle politiche migratorie europee e sulla linea delle destre, accusate da Salis di costruire consenso attraverso paura, esclusione e ricerca del nemico.

Sinistra Italiana e AVS, Perini denuncia il clima a Verona

A intervenire è stato anche Luca Perini, segretario provinciale di Sinistra Italiana Verona, che ha collegato il quadro europeo alla situazione locale. «Da Bruxelles a Verona – dichiara il segretario provinciale Perini –, anche la nostra provincia veronese riflette il clima reazionario che si sta diffondendo in tutta Italia ed Europa. Un clima di intolleranza creata da un destra xenofoba che invece di risolvere i problemi strutturali delle nostre comunità (sanità, lavoro, reddito, casa, scuola..) rincara per una “caccia” dei penultimi contro gli ultimi ( possibilmente chi è più fragile, ai margini e ha meno diritti)».

Perini ha poi indicato alcuni nodi sociali che, secondo Sinistra Italiana Verona, pesano sulla vita quotidiana dei cittadini: redditi bassi, difficoltà abitative, accesso ai mutui, sanità pubblica e servizi essenziali. Il segretario provinciale ha parlato anche di un aumento del disagio sociale, attribuendolo alle scelte del governo Meloni e alle politiche europee.

«Oggi stiamo evidenziando un aumento del disagio sociale grazie ad una palese incapacità e scelta del Governo Meloni e politiche europee scellerate. Dall’altra c’è chi sta strumentalizzando e fa propaganda sui fenomeni di malessere organizzando addirittura delle ronde fasciste», ha dichiarato Perini.

Salis: “I lavoratori migranti non sono i nostri nemici”

Nel corso dell’iniziativa, Sinistra Italiana Verona ha richiamato anche il dato secondo cui il 58% della popolazione veronese avrebbe difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Un quadro che, nella lettura del partito, rende ancora più urgente affrontare insieme lavoro, casa, reddito, sanità e diritti, senza trasformare le persone migranti nel bersaglio della crisi sociale.

Perini ha aggiunto: «Oggi nel mirino delle politiche nefaste europee ci sono soprattutto le persone più povere, fragili, e ai margini tra cui le stesse persone migranti – il capro espiatorio per eccellenza della più becera propaganda delle destre. Un’Europa oggi che invece di condannare un genocidio e politiche internazionali illegali – dalla Palestina, all’ Iran, al Libano al Venezuela e ora Cuba- continua a difendere la politica del più forte».

A chiudere è stata Ilaria Salis, che ha rilanciato la necessità di costruire una risposta politica fondata sui bisogni sociali e materiali. «Noi continueremo a batterci per soluzioni che partano dai bisogni materiali di tutte e di tutti, indipendentemente dalla provenienza, dal luogo di nascita o dal percorso migratorio. I lavoratori migranti non sono i nostri nemici, ma sono nostri potenziali alleati. Vogliamo costruire un unico blocco popolare, capace di affrontare insieme le contraddizioni e di ricomporre i conflitti sociali senza mai cedere alla scorciatoia del razzismo e della divisione tra gli ultimi. Ringrazio la Federazione di Verona e le numerose associazioni e movimenti che quotidianamente dimostrano che un mondo migliore è ancora possibile».

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