Sondaggi 2025, Fratelli d’Italia resta primo, calano Pd e M5S, Futuro Nazionale, FI e Lega crescono

Il sondaggio Swg per il Tg La7 vede Futuro Nazionale al 6%, sopra la Lega. Calano FdI, Pd e M5S.

Roberto Vannacci continua a guadagnare terreno nei sondaggi e porta Futuro Nazionale al 6%, ancora sopra la Lega di Matteo Salvini, ferma al 5,6%. È il dato politico più rilevante della nuova rilevazione Swg per il Tg La7 sulle intenzioni di voto in caso di elezioni. Nel quadro generale arretrano i tre partiti principali, con Fratelli d’Italia comunque saldamente in testa al 27,1%, mentre il Partito Democratico scende al 21,5% e il Movimento 5 Stelle cala al 13,1%.

Futuro Nazionale sopra la Lega nel sondaggio Swg

Il dato più forte arriva ancora una volta dall’area del centrodestra. Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, cresce dello 0,4% rispetto alla settimana precedente e raggiunge il 6% netto. Un avanzamento che gli consente di restare davanti alla Lega, nonostante anche il partito guidato da Matteo Salvini sia in recupero, passando dal 5,4% al 5,6%.

Il sorpasso confermato tra Futuro Nazionale e Lega è un segnale politico significativo perché si colloca dentro un’area elettorale in cui il peso dell’identità, della sicurezza, della sovranità nazionale e del rapporto con il governo resta decisivo. La crescita di Vannacci non appare più come un dato isolato, ma come una tendenza che si ripete nelle ultime rilevazioni, incidendo direttamente sugli equilibri del centrodestra.

Per Salvini, il dato è doppio. Da un lato la Lega registra un piccolo passo avanti, segno che il partito non arretra ulteriormente. Dall’altro, però, resta sotto una formazione più giovane, guidata da un profilo che intercetta una parte dell’elettorato più radicale e identitario. Il confronto tra i due partiti rischia quindi di diventare uno dei nodi centrali della fase politica, soprattutto se la distanza dovesse consolidarsi anche nelle prossime settimane.

Fratelli d’Italia primo partito, ma cala il Pd

In testa alla classifica resta Fratelli d’Italia, che conferma il suo primato pur cedendo lo 0,2%. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni scende al 27,1%, ma mantiene un vantaggio ampio sul Partito Democratico. Il dato assume un peso ancora maggiore perché il Pd perde più terreno rispetto a FdI, lasciando sul campo lo 0,3% e fermandosi al 21,5%.

Il divario tra i due principali partiti, dunque, si allarga. Meloni conserva una posizione di forza nel quadro politico nazionale, mentre la segretaria dem Elly Schlein deve fare i conti con una flessione che riduce la capacità del Pd di avvicinarsi alla vetta. La rilevazione conferma una dinamica già emersa in altre fasi: il primo partito può perdere qualche decimale senza vedere davvero minacciata la leadership, se anche il principale avversario arretra.

In calo anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che perde lo 0,2% e scende al 13,1%. Il risultato colloca i pentastellati stabilmente al terzo posto, ma segnala una difficoltà nel recuperare spazio tra gli elettori, soprattutto mentre il confronto tra centrodestra e centrosinistra continua a ruotare attorno ai due poli principali.

Forza Italia sale al 7,4%, Verdi e Sinistra al 6,5%

Ai piedi del podio cresce Forza Italia, che guadagna lo 0,2% e raggiunge il 7,4%. Il partito azzurro si conferma così la seconda forza del centrodestra dopo Fratelli d’Italia, mantenendo un margine sia sulla Lega sia su Futuro Nazionale. Il dato è importante perché segnala una tenuta dell’area moderata della coalizione, in una fase in cui la competizione interna si concentra soprattutto sul versante più identitario.

Bene anche Verdi e Sinistra, che salgono dello 0,1% e arrivano al 6,5%. La formazione dell’area progressista resta quindi davanti a Futuro Nazionale e alla Lega, confermandosi uno dei soggetti più competitivi fuori dal gruppo dei tre principali partiti. In un quadro di arretramento del Pd e del Movimento 5 Stelle, il risultato di Verdi e Sinistra assume un valore politico specifico per gli equilibri del campo largo.

Più indietro si collocano Azione al 3,4%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,4%, Noi Moderati all’1,1%, Sud chiama Nord all’1% e Avanti Psi all’1%. Numeri che confermano la frammentazione delle forze minori e la difficoltà dei partiti centristi a superare una soglia di consenso più solida.

La fotografia del sondaggio Swg per il Tg La7 restituisce quindi tre indicazioni principali: Fratelli d’Italia resta nettamente primo, il Pd arretra e Roberto Vannacci continua a crescere con Futuro Nazionale, superando ancora la Lega. È proprio questo ultimo elemento a rendere la rilevazione politicamente più sensibile, perché mette in discussione gli equilibri tradizionali dentro il centrodestra e aumenta la pressione su Matteo Salvini.

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