A Roma un automobilista trova le strisce ridipinte durante la sosta e una sanzione da 29,50 euro. Atac annuncia la revoca.
Aveva lasciato l’auto in un parcheggio delimitato da strisce bianche, ma al suo ritorno ha trovato gli stalli ridipinti di blu e una multa sul parabrezza per il mancato pagamento della sosta. L’episodio è avvenuto in via Catullo, nel quartiere Prati, a Roma, e ha coinvolto Stefano Angeloni, odontoiatra di 65 anni.
L’uomo ha raccontato di avere parcheggiato il veicolo nella serata di giovedì, quando gli spazi risultavano ancora gratuiti. Sabato mattina, sceso in strada con il cane, si è accorto che la segnaletica orizzontale era cambiata: le linee erano diventate blu e sul parabrezza era stata lasciata una sanzione da 29,50 euro per non avere pagato il ticket.
Le immagini diffuse dallo stesso Angeloni mostrano un dettaglio particolare. La vernice blu sarebbe stata applicata attorno alle automobili rimaste parcheggiate durante i lavori, mentre vicino alle ruote sarebbero rimasti visibili alcuni tratti bianchi, presumibilmente perché gli addetti non potevano raggiungere quelle parti dello stallo.
Strisce bianche diventate blu durante la sosta a Roma
La ricostruzione fornita dall’automobilista parte dalla sera in cui aveva lasciato l’auto. “Giovedì sera parcheggio l’auto nelle strisce bianche e sabato mattina quando sono sceso con il cane le strisce erano diventate blu, e sul parabrezza c’era anche una bella multa per non aver pagato il ticket”, ha raccontato.
Il punto centrale riguarda il momento in cui sarebbe cambiata la disciplina della sosta. Quando il veicolo era stato parcheggiato, lo spazio risultava gratuito. La trasformazione in parcheggio a pagamento sarebbe avvenuta mentre l’auto si trovava ancora ferma nello stesso punto, senza che il proprietario potesse sapere che nel frattempo sarebbe stato necessario acquistare un titolo di sosta.
Angeloni ha comunque pagato la sanzione, pur contestando la logica del provvedimento. Il caso ha attirato attenzione soprattutto perché la multa sarebbe stata elevata poco dopo la modifica degli stalli, nonostante alcune vetture fossero chiaramente già presenti prima della nuova colorazione.
La presenza dei tratti bianchi accanto alle ruote rappresenterebbe proprio l’indizio del fatto che i mezzi non erano stati spostati durante la riverniciatura. Un elemento che rende più semplice distinguere le automobili arrivate dopo il cambio della segnaletica da quelle parcheggiate quando gli spazi erano ancora liberi.
La spiegazione di Atac e la revoca delle sanzioni
Dopo la diffusione del caso, Atac avrebbe ricondotto l’accaduto a un “eccesso di zelo” da parte dei verificatori intervenuti nella zona. L’azienda ha annunciato la revoca delle poche sanzioni emesse negli stalli appena trasformati in parcheggi a pagamento.
Per chi ha versato l’importo attraverso il Pos, la restituzione o l’annullamento dovrebbe avvenire automaticamente. Una procedura diversa è prevista, invece, per coloro che hanno utilizzato altri sistemi di pagamento.
In questi casi gli interessati dovranno contattare l’assistenza clienti di Atac, dimostrando di avere parcheggiato nell’area interessata dalla modifica e di avere già pagato la relativa sanzione. Sarà quindi necessario fornire gli elementi utili a ricostruire la posizione del veicolo e il momento in cui era stato lasciato nello stallo.
La decisione dell’azienda riconosce, di fatto, che gli automobilisti presenti prima della nuova colorazione non potevano essere trattati allo stesso modo di chi aveva occupato gli spazi dopo l’entrata in vigore della sosta a pagamento.
Cosa cambia per gli automobilisti multati
La vicenda evidenzia un problema pratico che può verificarsi quando la segnaletica stradale viene modificata mentre alcuni veicoli sono già in sosta. In situazioni simili, l’automobilista può non essere materialmente nelle condizioni di conoscere il cambiamento e di adeguarsi subito al nuovo obbligo di pagamento.
Nel caso di via Catullo, l’annuncio della revoca evita che i proprietari dei mezzi già parcheggiati debbano sostenere un costo legato a una modifica intervenuta dopo l’inizio della sosta. Resta però necessario, per chi non ha utilizzato il Pos, attivarsi direttamente e presentare la documentazione richiesta.
Per Stefano Angeloni, il provvedimento rappresenta la conclusione di un episodio che lui stesso ha definito sorprendente. Aveva lasciato l’auto regolarmente in uno spazio gratuito e l’ha ritrovata, due giorni dopo, in un parcheggio a pagamento senza averla mai spostata.
La verifica annunciata da Atac dovrebbe ora consentire di individuare tutte le multe elevate nella stessa zona e di distinguere le soste iniziate prima della trasformazione degli stalli da quelle successive.
