Terrore sul Ryanair Salonicco-Memmingen, finestrino si rompe e un passeggero rischia di essere risucchiato

Paura sul volo Ryanair partito da Salonicco: un finestrino si rompe durante la salita, ferito un passeggero e attivato il rientro d’emergenza.

Un forte rumore durante la salita, le maschere dell’ossigeno cadute nella cabina e un passeggero ferito accanto a un finestrino danneggiato. Sono stati minuti di paura quelli vissuti venerdì 10 luglio a bordo del volo Ryanair FR1879, partito da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania. Secondo le prime testimonianze, la moglie dell’uomo seduto vicino all’apertura lo avrebbe trattenuto, aiutata da almeno un’altra persona, mentre l’equipaggio avviava le procedure per riportare il Boeing 737 all’aeroporto greco.

Il velivolo era decollato alle 6.12, ora locale, e si trovava ancora nella fase di ascesa quando, circa otto minuti dopo la partenza, alcuni viaggiatori hanno sentito un rumore provenire dalla parte destra dell’aereo. Poco dopo si sarebbe verificato il danneggiamento del finestrino, con una conseguente perdita di pressione che ha determinato l’attivazione automatica delle maschere dell’ossigeno.

Il passeggero coinvolto, un uomo di 61 anni, è stato assistito dopo l’atterraggio. Ryanair ha confermato il rientro del volo e ha riferito che una persona ha ricevuto cure mediche a terra. Restano da chiarire le cause tecniche dell’incidente e l’eventuale collegamento tra il rumore segnalato vicino al motore destro e la rottura avvenuta nella cabina.

Finestrino rotto sul volo Ryanair durante la fase di salita

Il volo FR1879 aveva lasciato la pista dell’aeroporto di Salonicco con destinazione Memmingen alle 6.12. Quando l’aereo procedeva a circa 600 chilometri orari, diversi passeggeri hanno raccontato di aver sentito un botto nella zona del motore numero due, collocato sul lato destro del velivolo.

La situazione sarebbe precipitata nel giro di pochi istanti. Un finestrino sullo stesso lato dell’aereo si è danneggiato, provocando panico tra i viaggiatori. Le maschere dell’ossigeno sono scese dai pannelli superiori e l’equipaggio ha impartito le indicazioni previste per affrontare la depressurizzazione.

Il sessantunenne seduto vicino al finestrino ha riportato le conseguenze più serie. In base ai racconti raccolti tra chi si trovava a bordo, la moglie lo avrebbe afferrato e trattenuto, ricevendo l’aiuto di un altro passeggero. La cintura di sicurezza, ancora allacciata perché il volo si trovava nella fase iniziale, avrebbe contribuito a impedirne lo spostamento verso l’apertura.

Alcune testimonianze riferiscono che la testa e le spalle dell’uomo sarebbero finite temporaneamente all’esterno del finestrino danneggiato, prima che gli altri viaggiatori riuscissero a riportarlo completamente dentro la cabina. Il passeggero è stato successivamente trasferito in ospedale a Salonicco. Le autorità hanno avviato gli accertamenti sull’accaduto.

La discesa rapida e il rientro d’emergenza a Salonicco

Dopo il danneggiamento del finestrino, i piloti hanno interrotto la salita e iniziato una discesa controllata. Il Boeing 737 sarebbe passato da circa cinquemila metri a una quota vicina ai 1.800 metri, dove la pressione atmosferica consente di respirare senza dipendere a lungo dalle maschere dell’ossigeno.

La scelta di scendere rapidamente rientra nelle procedure applicate quando si verifica una possibile depressurizzazione. L’obiettivo principale è raggiungere una quota respirabile nel minor tempo compatibile con la sicurezza, stabilizzare il velivolo e dirigersi verso l’aeroporto più vicino.

L’aereo ha quindi invertito la rotta ed è rientrato a Salonicco, dove ha toccato terra alle 7.09. I mezzi di soccorso erano stati allertati prima dell’atterraggio e hanno assistito il passeggero ferito. Gli altri occupanti hanno lasciato il velivolo dopo l’arrivo senza che venissero segnalate ulteriori conseguenze gravi.

«L’aereo da Salonicco a Memmingen, nella mattinata di venerdì, è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo a seguito del distacco di un finestrino passeggeri durante il volo», ha comunicato Ryanair.

La compagnia ha aggiunto: «Un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra a Salonicco. Per ridurre al minimo il ritardo, è stato predisposto un aeromobile sostitutivo per trasportare i passeggeri a Memmingen, partito da Salonicco alle 9.53 ora locale».

Le verifiche sul Boeing 737 e il precedente del 2018

Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire che cosa abbia provocato il danneggiamento. Tra gli aspetti da verificare ci sono le condizioni del finestrino, l’eventuale presenza di frammenti provenienti dall’esterno e il rumore che alcuni passeggeri hanno riferito di aver sentito nella zona del motore destro.

Il velivolo coinvolto dovrà essere sottoposto a un’ispezione approfondita. Gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza degli eventi attraverso le registrazioni di bordo, i dati di volo, le comunicazioni dei piloti e l’esame delle parti danneggiate. Soltanto queste verifiche potranno chiarire se il cedimento sia stato causato da un problema al finestrino o dall’impatto con un oggetto o un componente.

L’episodio ricorda quanto accaduto nell’aprile 2018 su un Boeing 737 della compagnia statunitense Southwest Airlines. In quel caso, il cedimento di una parte del motore provocò la rottura di un finestrino. Una passeggera venne parzialmente trascinata verso l’esterno e morì in seguito alle ferite riportate.

Nel caso del volo partito da Salonicco, la presenza della cintura e l’intervento immediato delle persone vicine al sessantunenne potrebbero aver evitato conseguenze ancora più gravi. L’uomo ha ricevuto assistenza medica, mentre gli altri passeggeri sono ripartiti per la Germania su un aeromobile sostitutivo. Rimane ora centrale l’esito dell’indagine tecnica, chiamata a chiarire l’origine del guasto e le condizioni del Boeing 737 prima del decollo.

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