Caso Roggero, Fossati: «Non abbandoniamo chi ha paura». Europa Verde: «Parole inaccettabili»

Andrea Fossati difende Mario Roggero e provoca la reazione di Europa Verde, che chiede al Pd una presa di distanza pubblica.

È scontro nel centrosinistra a Piacenza dopo le dichiarazioni di Andrea Fossati, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, sul caso di Mario Roggero. L’esponente dem ha espresso sostegno al gioielliere condannato in appello a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua attività di Grinzane Cavour. La presa di posizione ha provocato la dura reazione di Europa Verde Piacenza, che chiede al Pd di prendere le distanze e di valutare provvedimenti nei confronti del proprio rappresentante.

«Difenderlo non significa essere per il far west. A sinistra non dobbiamo aver paura di difendere i commercianti impauriti», ha affermato Fossati, collocando il caso all’interno del confronto sulla sicurezza e sulla paura vissuta da chi gestisce un’attività esposta al rischio di rapine.

La posizione del capogruppo dem non coincide però con le conclusioni raggiunte dalla Corte d’assise d’appello di Torino. Nelle motivazioni della sentenza, i giudici hanno escluso la legittima difesa, rilevando che l’aggressione era ormai terminata quando Roggero uscì dalla gioielleria e sparò contro i rapinatori che si stavano allontanando. Il commerciante ha presentato ricorso in Cassazione, quindi la vicenda giudiziaria non è ancora definitivamente conclusa.

Caso Roggero, Europa Verde attacca Andrea Fossati

La reazione più netta è arrivata da Vanda Campregher e Riccardo Bassi, portavoce di Europa Verde Piacenza. I due esponenti ritengono che le parole di Fossati non possano essere considerate una semplice opinione personale o un errore di comunicazione.

«La notizia che il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Piacenza, Andrea Fossati, abbia pubblicamente scelto di schierarsi con Mario Roggero – condannato in appello a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori, in una sentenza che ha esplicitamente escluso i presupposti della legittima difesa – non può essere derubricata a episodio isolato o a scivolone comunicativo. È il sintomo di una deriva politica che va affrontata apertamente, senza reticenze e senza imbarazzo».

Per i Verdi, la questione supera il singolo procedimento giudiziario e riguarda l’identità politica del centrosinistra. La critica rivolta a Fossati è quella di avere adottato argomenti tradizionalmente utilizzati dal centrodestra sul tema della sicurezza, della difesa personale e del rapporto tra cittadini e Stato.

L’accusa al Pd: «Insegue la destra sul suo terreno»

Campregher e Bassi collegano la posizione del capogruppo alla situazione politica del Pd piacentino, descritta come una fase di difficoltà elettorale e di progressivo allontanamento di una parte dei sostenitori.

«Il Partito Democratico piacentino attraversa da tempo una crisi di consensi evidente, fatta di flessione elettorale, disaffezione militante e difficoltà a intercettare un elettorato che un tempo gli era naturalmente affine. Di fronte a questa crisi, la tentazione – a Piacenza come altrove – è quella di rincorrere la destra sul suo terreno preferito: sicurezza spettacolarizzata, giustizia sommaria, retorica dell’uomo solo che si difende da sé contro uno Stato percepito come assente».

Secondo i due portavoce, tentare di recuperare consenso adottando posizioni più vicine a quelle degli avversari sarebbe una scelta destinata a non produrre risultati.

«È una scorciatoia comprensibile nella sua logica elettorale di breve periodo, ma è anche la strada più sicura verso l’irrilevanza politica: un elettorato che cerca la destra voterà sempre la destra originale, non la sua imitazione a sinistra».

Il contrasto mostra una differenza profonda nel modo di affrontare il tema. Fossati invita la sinistra a riconoscere le paure dei commercianti, senza equiparare automaticamente questa attenzione al sostegno per la giustizia privata. Europa Verde ritiene invece che difendere politicamente Roggero, dopo una sentenza che ha escluso la legittima difesa, significhi legittimare un modello incompatibile con i valori del centrosinistra.

La richiesta di provvedimenti contro il capogruppo

Lo scontro si sposta ora direttamente sul Partito democratico di Piacenza, chiamato dai Verdi a chiarire se la posizione espressa dal proprio capogruppo rappresenti una valutazione personale oppure una linea condivisa dal partito.

«Chiediamo pertanto al Partito Democratico di Piacenza di prendere pubblicamente e senza ambiguità le distanze da queste dichiarazioni, e di assumere i provvedimenti che riterrà più opportuni nei confronti di chi le ha espresse a nome del partito. Il silenzio, in casi come questo, equivale a un’adesione implicita».

La richiesta non si limita quindi a una smentita politica, ma apre alla possibilità di iniziative interne contro Fossati. Il Pd dovrà decidere se difendere la libertà di posizione del proprio capogruppo, correggerne pubblicamente le dichiarazioni oppure intervenire sul suo ruolo in Consiglio comunale.

Il caso Roggero diventa così un nuovo terreno di divisione tra le forze che compongono il centrosinistra. Da una parte c’è la necessità, indicata da Fossati, di parlare anche a commercianti e cittadini che si sentono esposti alla criminalità; dall’altra il timore, espresso da Europa Verde, che questo approccio possa trasformarsi in una legittimazione politica della reazione armata e della giustizia individuale.

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