Sondaggi 2026, Fdi avanza, PD e M5s perdono terreno, sale FI, Vannacci boom

Il sondaggio Swg premia Fratelli d’Italia, Forza Italia e Futuro nazionale. Calano Lega, Partito democratico e Movimento 5 Stelle.

Il centrodestra cresce quasi in blocco, ma la Lega resta fuori dalla ripresa. È il dato politico più significativo dell’ultimo sondaggio Swg realizzato per il Tg La7, che fotografa un avanzamento di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Futuro nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci.

La rilevazione, condotta su 1.200 maggiorenni residenti in Italia tra l’8 e il 13 luglio, assegna a Fratelli d’Italia il 27,2 per cento. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni guadagna lo 0,1 per cento e si conferma nettamente al primo posto.

Cresce più sensibilmente Forza Italia, che registra un aumento dello 0,3 per cento e raggiunge il 7,7. Lo stesso incremento viene attribuito a Futuro nazionale, che sale al 6,3 per cento e consolida il proprio spazio nell’area del centrodestra.

La Lega, invece, perde lo 0,2 per cento ed è l’unica forza della destra a registrare un arretramento nella settimana presa in esame. Un dato che assume un peso particolare proprio per la contemporanea crescita del partito di Vannacci.

Sondaggio Swg, Vannacci cresce mentre la Lega perde terreno

Il risultato di Futuro nazionale mostra come il progetto politico di Roberto Vannacci stia riuscendo a intercettare una quota consistente dell’elettorato. Con il 6,3 per cento, la formazione si avvicina ulteriormente ai partiti storicamente presenti nel centrodestra e riduce la distanza da Forza Italia.

Il confronto più delicato riguarda però la Lega. L’arretramento dello 0,2 per cento arriva mentre Futuro nazionale guadagna tre decimali, rafforzando l’ipotesi di una competizione diretta tra le due forze per una parte dello stesso elettorato.

Un singolo sondaggio non permette di stabilire con certezza da quale partito provengano i nuovi consensi raccolti da Vannacci. La dinamica settimanale, tuttavia, segnala due direzioni opposte: il suo partito cresce, mentre quello guidato da Matteo Salvini perde terreno.

La situazione può incidere sui rapporti interni alla destra. Fratelli d’Italia resta dominante, Forza Italia consolida la propria posizione e Futuro nazionale si presenta come una forza ormai difficile da considerare marginale. La Lega deve invece affrontare una concorrenza crescente nella sua stessa area politica.

Fratelli d’Italia resta sei punti sopra il Pd

Anche le principali forze di opposizione registrano una flessione. Il Partito democratico perde lo 0,2 per cento e scende al 21,3. La distanza da Fratelli d’Italia si mantiene quindi intorno ai sei punti percentuali.

Il partito della premier Giorgia Meloni conserva un vantaggio ampio sui democratici e resta l’unica formazione sopra il 25 per cento. Il Pd, pur confermandosi la seconda forza nazionale, non riesce a ridurre il divario con il principale partito di governo.

Scende dello 0,2 per cento anche il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,9. La formazione guidata da Giuseppe Conte mantiene la terza posizione nella graduatoria generale, ma resta distante sia dal Partito democratico sia da Fratelli d’Italia.

La contemporanea diminuzione di democratici e pentastellati indica una settimana negativa per i due principali partiti dell’opposizione. Il dato non modifica le rispettive posizioni, ma allarga il vantaggio complessivo delle forze di centrodestra.

Azione avanza, calo per Più Europa

Tra le formazioni più piccole cresce Azione, che guadagna lo 0,1 per cento. Più Europa, al contrario, perde la stessa percentuale.

Restano stabili Italia Viva, Noi Moderati, Avanti Psi e l’insieme delle altre liste. Le variazioni più importanti si concentrano quindi nell’area del centrodestra e nel confronto tra Lega e Futuro nazionale.

La fotografia fornita da Swg restituisce una coalizione di governo complessivamente in crescita, ma attraversata da nuovi rapporti di forza. Fratelli d’Italia mantiene saldamente la leadership, Forza Italia avanza e il partito di Roberto Vannacci raggiunge il 6,3 per cento.

Per la Lega, il calo settimanale rappresenta invece un segnale da non sottovalutare. La crescita di una forza concorrente collocata nella stessa area potrebbe rendere più complessa la sfida per recuperare consensi e centralità all’interno del centrodestra.

Lascia un commento