Un varano di grandi dimensioni è stato avvistato nelle campagne di Montichiari: autorità e tecnici stanno cercando di localizzarlo e catturarlo.
Un varano di grandi dimensioni si aggira da alcuni giorni nelle campagne di Montichiari, nel Bresciano, non lontano da Desenzano del Garda. La presenza dell’animale, inizialmente segnalata da un agricoltore, è stata successivamente verificata dalle autorità locali. Le ricerche sono ora concentrate nelle zone rurali dove il rettile è già stato avvistato, con l’impiego anche di droni.
A confermare il caso è stato il sindaco di Montichiari, Marco Togni, che ha riferito di un sopralluogo svolto insieme ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Provinciale e alla Polizia Locale. Alle verifiche ha partecipato anche una delle persone che ha visto direttamente l’animale.
«La presenza del lucertolone è stata verificata. Abbiamo inoltre effettuato un sopralluogo congiunto con i Carabinieri della Forestale, la Polizia Provinciale e la Polizia Locale, oltre alla presenza di chi ha visto l’animale», ha spiegato il primo cittadino.
La principale preoccupazione riguarda le cascine e gli allevamenti presenti nell’area. Alcuni residenti temono soprattutto per gli animali di piccola taglia, che potrebbero rappresentare una facile preda per un rettile di queste dimensioni.
Il varano di Montichiari può pesare fino a 20 chili
Secondo la valutazione di un veterinario esperto in rettili consultato dal sindaco, l’esemplare sarebbe un Varanus salvadorii, conosciuto anche come varano coccodrillo. Si tratta di una specie originaria della Nuova Guinea, caratterizzata da un corpo allungato, una coda molto sviluppata e artigli robusti.
Un esemplare adulto può raggiungere dimensioni notevoli e arrivare a pesare circa 20 chili. La sua presenza nelle campagne lombarde non può quindi essere considerata naturale: l’ipotesi più probabile è che il rettile sia fuggito da un’abitazione, da una teca privata o da una struttura nella quale era custodito.
Al momento, tuttavia, non è stato individuato il proprietario e non è chiaro da quanto tempo l’animale si trovi in libertà. Rimane inoltre da stabilire se sia abituato alla presenza dell’uomo oppure se possa reagire in modo aggressivo qualora venga avvicinato o messo alle strette.
Il varano possiede denti affilati, una muscolatura potente e una coda che può utilizzare per difendersi. Come altre specie appartenenti alla stessa famiglia, dispone inoltre di ghiandole contenenti sostanze tossiche che possono rendere più serie le conseguenze di un eventuale morso.
Per questo motivo le autorità hanno invitato i cittadini a non tentare di catturarlo autonomamente e a evitare qualsiasi contatto diretto.
Le preoccupazioni per gli animali delle cascine
La presenza del rettile ha creato apprensione soprattutto tra chi vive nelle cascine situate nelle campagne di Montichiari. Il timore principale riguarda cani di piccola taglia, gatti, pollame e altri animali che potrebbero trovarsi all’esterno senza protezione.
Il varano è un predatore opportunista e può nutrirsi di piccoli vertebrati, uova e altri animali. La sua capacità di muoversi rapidamente e di nascondersi tra vegetazione, fossati e terreni agricoli rende particolarmente complessa la localizzazione.
Il sindaco ha diffuso una mappa nella quale sono state evidenziate le aree interessate dagli avvistamenti. Le segnalazioni si concentrano in una porzione del territorio rurale, ma l’animale potrebbe spostarsi seguendo la disponibilità di ripari e cibo.
Chi dovesse incontrarlo è invitato a mantenere le distanze, allontanare bambini e animali domestici e contattare immediatamente le forze dell’ordine. Avvicinarsi per fotografarlo o tentare di bloccarne la fuga potrebbe provocare una reazione difensiva.
«Anche per questo, in caso di incontro, va maneggiato con cura», ha sottolineato il sindaco, richiamando l’attenzione sui possibili rischi legati a un intervento improvvisato.
Ricerche con droni nelle campagne di Montichiari
Le operazioni proseguono con il coinvolgimento delle autorità competenti e con l’utilizzo di droni, impiegati per controllare dall’alto campi, aree verdi e zone difficilmente raggiungibili a piedi.
L’obiettivo è individuare il varano e procedere alla cattura senza mettere in pericolo né l’animale né gli operatori. Per recuperare un rettile di queste dimensioni sono infatti necessarie attrezzature adeguate e personale capace di gestirlo in sicurezza.
Le ricerche devono fare i conti anche con l’estensione della zona e con la possibilità che l’esemplare rimanga nascosto durante le ore più calde o si rifugi in aree coperte. Gli avvistamenti dei residenti potranno quindi risultare decisivi per restringere il perimetro delle operazioni.
