Consegnava colazioni in bici durante il Covid: addio alla 36enne Federica Savarola

Federica Savarola, volto del “Caffè & Parole”, è morta a 36 anni dopo una lunga malattia. Dolore a Marina di Massa.

Per anni aveva accolto tutti con un sorriso, una battuta e quella parola affettuosa che era diventata il suo segno distintivo: “trottolino”. Federica Savarola si è spenta a soli 36 anni dopo aver combattuto fino all’ultimo contro una grave malattia.

La notizia della sua morte ha colpito profondamente Marina di Massa, dove la giovane era conosciuta soprattutto per il suo lavoro al “Caffè & Parole”. Il locale non era soltanto un bar, ma un punto di riferimento per clienti, amici e residenti che, entrando, sapevano di trovare un ambiente familiare.

Dietro il bancone, Federica Savarola aveva costruito molto più di un’attività commerciale. Aveva creato uno spazio nel quale una colazione, un caffè o una breve conversazione potevano trasformarsi in un momento di vicinanza.

Federica Savarola, il volto del Caffè & Parole

Il nome di Federica Savarola era legato da anni al “Caffè & Parole” di Marina di Massa. Il suo modo di accogliere le persone aveva reso il locale riconoscibile e diverso da molti altri esercizi della zona.

Ai clienti si rivolgeva chiamandoli affettuosamente “i miei trottolini”. Un’espressione semplice, diventata nel tempo parte dell’identità del bar e del rapporto personale che la giovane aveva costruito con chi lo frequentava.

Molti entravano per bere un caffè, ma finivano per fermarsi a parlare. Federica Savarola riusciva a trasformare la quotidianità in un momento di condivisione, ricordando nomi, abitudini e piccoli dettagli delle persone che incontrava ogni giorno.

Il lavoro rappresentava per lei una parte centrale della vita. Al bar aveva dedicato tempo, energie e progetti, inseguendo il sogno di creare un luogo capace di far sentire le persone a casa.

Anche nei periodi più difficili, la giovane barista aveva cercato di non interrompere quel legame. Durante l’emergenza sanitaria legata al Covid, quando le limitazioni avevano modificato profondamente le abitudini di clienti e commercianti, aveva trovato un modo per continuare a essere presente.

Le colazioni consegnate in bicicletta durante il Covid

Nel periodo delle chiusure e delle restrizioni, Federica Savarola aveva iniziato a consegnare caffè e colazioni direttamente a domicilio, spostandosi in bicicletta per le strade di Marina di Massa.

Un gesto concreto, nato dalla necessità di continuare a lavorare ma soprattutto dal desiderio di non perdere il contatto con i suoi clienti. Anche lontano dal bancone, continuava a rivolgersi a loro con il soprannome che l’aveva resa conosciuta: “i miei trottolini”.

Quelle consegne erano diventate un modo per portare una colazione, ma anche per spezzare l’isolamento di settimane segnate dalla paura e dall’incertezza. Federica Savarola si presentava davanti alle abitazioni con la stessa energia mostrata ogni giorno nel suo locale.

Il rapporto costruito negli anni emerge oggi nei messaggi e nei ricordi di chi aveva frequentato il bar. Per molti, il “Caffè & Parole” era diventato inseparabile dalla figura della sua titolare.

La malattia aveva poi costretto Federica Savarola ad allontanarsi dal locale e a iniziare le cure. Una scelta inevitabile, vissuta con dolore proprio perché comportava la separazione dal lavoro al quale aveva dedicato gran parte della sua vita.

L’ultimo messaggio di Federica Savarola ai clienti

Prima di lasciare il bar per affrontare le terapie, Federica Savarola aveva affidato ai clienti parole cariche di gratitudine e consapevolezza.

«Se il nostro bar non rimarrà nella storia di Marina di Massa, rimarrà sicuramente nel capitolo più bello della mia vita.»

In quel messaggio aveva racchiuso il valore attribuito all’esperienza vissuta nel locale. Federica Savarola raccontava di aver dedicato tutto al lavoro e di aver compiuto anche rinunce personali per inseguire il sogno del suo bar.

Aveva spiegato di aver rinunciato persino alla possibilità di costruire una propria famiglia, scegliendo di investire energie e sentimenti nell’attività che aveva creato e nelle persone che ogni giorno ne varcavano la soglia.

La morte della giovane lascia nel dolore la famiglia, gli amici e l’intera comunità di Marina di Massa. Il ricordo di Federica Savarola resta legato al “Caffè & Parole”, alle consegne in bicicletta durante il Covid e a quel “trottolino” con cui aveva accolto per anni i suoi clienti.

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