Marco a 7 anni affronta un raro tumore celebrale, Voltago raccoglie per lui 147mila euro in due mesi

Il piccolo Marco, 7 anni, affronta un tumore cerebrale maligno. Da Voltago Agordino parte una straordinaria gara di solidarietà.

Un intero paese si è fermato davanti alla battaglia di un bambino di appena sette anni. In meno di due mesi, quasi 150mila euro sono stati raccolti per sostenere Marco, il piccolo di Voltago Agordino affetto da un raro tumore cerebrale maligno.

La mobilitazione è partita nel mese di maggio grazie alla collaborazione tra la parrocchia di San Nicolò di Frassenè e il Comune di Voltago Agordino. L’obiettivo era aiutare concretamente la famiglia ad affrontare le spese sanitarie, terapeutiche e assistenziali legate al lungo percorso di cura.

La risposta ha superato i confini del paese e della provincia di Belluno. Donazioni sono arrivate da numerose località del Veneto e da altre regioni italiane, formando una rete di sostegno intorno al bambino e ai suoi familiari.

La somma complessiva raggiunta è di 147.037 euro. Un risultato costruito attraverso migliaia di piccoli e grandi gesti, arrivati mentre la famiglia continua ad affrontare una situazione complessa e dolorosa.

Marco e il tumore cerebrale, raccolti oltre 147mila euro

La raccolta è stata organizzata attraverso due diversi canali. Sul conto corrente aperto dalla parrocchia di San Nicolò di Frassenè sono stati versati 81.440 euro.

Altri 65.597 euro sono stati donati attraverso una campagna sul portale GoFundMe, gestita dal Comune di Voltago Agordino. Sommando le due cifre, il sostegno economico destinato alla famiglia di Marco ha raggiunto esattamente 147.037 euro.

Il bambino, lo scorso 15 aprile, è stato sottoposto a un delicato intervento di decompressione midollare. Da quel momento è iniziato un percorso di cura che comporta terapie, assistenza e numerose spese per i suoi familiari.

Le risorse raccolte saranno trasferite su un conto corrente aperto appositamente dalla famiglia, che verrà utilizzato per gestire i costi legati alle necessità del piccolo.

Il successo della campagna non viene letto soltanto attraverso il valore economico raggiunto. Per la parrocchia e l’amministrazione comunale rappresenta soprattutto la dimostrazione di quanto una comunità possa stringersi attorno a una famiglia nel momento più difficile.

La mobilitazione partita da Voltago supera i confini del Bellunese

“Questa è l’ennesima dimostrazione della sensibilità delle persone”, affermano la parrocchia e il Comune di Voltago Agordino in una nota congiunta.

“In un mondo che tende sempre a correre, siamo stati tutti in grado di fermarci e dare la giusta attenzione, facendo sentire la nostra vicinanza a questa famiglia. Una vicinanza che va ben oltre il valore economico di una donazione”.

Il sostegno è arrivato dalla provincia di Belluno, dal resto del Veneto, dai proprietari delle seconde case e da persone che hanno vissuto esperienze simili a quella affrontata da Marco e dai suoi familiari.

“Abbiamo ricevuto telefonate da svariati posti in Italia: dalla comunità della Provincia di Belluno, dalla Regione Veneto, dai proprietari delle seconde case e da persone che si sono trovate nella stessa situazione di Marco o delle loro famiglie nell’affrontare questa battaglia”.

La mobilitazione ha coinvolto associazioni locali, volontari, cittadini dell’Agordino e donatori che non avevano alcun legame diretto con il territorio. Il caso del bambino è così diventato una causa condivisa, capace di unire persone lontane geograficamente.

Alla raccolta hanno contribuito anche gruppi e realtà associative che hanno scelto di effettuare i propri versamenti attraverso il conto della parrocchia di San Nicolò di Frassenè.

Il ringraziamento a chi ha sostenuto il bambino e la famiglia

“La solidarietà che abbiamo ricevuto è un segno tangibile di quell’umanità che rende la nostra comunità unita e forte. A tutti voi, davvero a tutti, desideriamo rinnovare il nostro ‘Grazie’!”, prosegue la nota.

Parrocchia e Comune descrivono una rete di affetto che ha accompagnato la famiglia durante le settimane successive alla diagnosi e all’intervento chirurgico.

“I gesti di generosità e bene che ci hanno raggiunto sono stati innumerevoli e ci hanno avvolti in un abbraccio caloroso. Ci siamo sentiti sostenuti e confortati da una rete di affetto che supera le barriere geografiche”.

Il ringraziamento viene rivolto ai singoli cittadini, alle associazioni e ai volontari che hanno promosso iniziative o contribuito direttamente alla campagna.

“La vostra generosità non è solo un aiuto per Marco, ma una testimonianza potente di come, insieme, possiamo scrivere una storia di speranza e umanità”.

La raccolta economica ha raggiunto 147.037 euro. Le somme saranno ora messe a disposizione della famiglia per sostenere le spese sanitarie, terapeutiche e assistenziali collegate al percorso di cura di Marco.


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