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Grillo e Lega Nord tuonano basta euro bisogna tornare subito alla lira

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L’unico modo per ritornare ad essere competitivi ed uscire dalla crisi è abbandonare l’euro al suo destino e tornare alla tanto vecchia e tanto amata Lira.

A sentenziare che l’unica ricetta possibile per tirar fuori l’Italia dal bruttissimo momento economico che sta attraversando è stato Ambrose Evans-Pritchard uno dei più autorevoli giornalisti del Telegraph.

“L’Italia di Renzi  deve tornare alla lira per mettere fine alla depressione», stato in cui il Belpaese si trova «da almeno sei anni. L’apatia è stata punteggiata da falsi risvegli, ogni volta sopraffatti dai dilettanti della moneta a capo delle politiche dell’Unione monetaria” questo è ciò che scrive Evans-Pritchard nel suo lungo editoriale sul Telegraph che parla della crisi che attanaglia l’Italia da fin troppo tempo.

L’articolo del Telegraph è stato postato da Beppe Grillo sul suo blog creando subito una profonda discussione tra europeisti e chi è convinto che l’uscita dalla comunità europea è l’unica soluzione per la ripresa dell’Italia.

Tra i convinti sostenitori del ritorno della lira e l’uscita dall’euro vi sono anche i leghisti che con il nuovo segretario Matteo Salvini stanno combattendo una dura lotta contro l’Unione Europea tanto da formare con Marine Le Pen un gruppo di euroscettici al parlamento europeo.

Ambrose Evans-Pritchard nel suo articolo ha inoltre scritto che “da almeno sei anni. L’apatia del lungo articolo di analisi dell’economia italiana e dei suoi rapporti con quelle europee  è stata punteggiata da falsi risvegli, ogni volta sopraffatti dai dilettanti della moneta a capo delle politiche dell’Unione monetaria. E’un fatto incontrovertibile che i quattordici anni di disastro italiano coincidano con l’adesione alla moneta unica”.

Beppe Grillo ha poi postato il suo commento sul blog sull’argomento prendendo una posizione netta e decisa dichiarando che in Italia se si continua di questo passo non vi sarà nessun tipo di ripresa anzi si va verso il baratro della bancarotta: “Le autorità italiane intravvedono segnali di ripresa, come le guardie della fortezza nel Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, ingannati dalle illusioni ottiche dell’orizzonte senza vita. I prestiti bancari alle imprese sono ancora in calo a un tasso del 4,5 per cento. Moody’s dice che quest’anno l’economia si contrarrà dello 0,1%. Société Génerale prevede -0,2%”.

La situazione in Italia è critica e gli ultimi dati dell’Istat ne sono una dimostrazione.

Nell’ultimo trimestre il secondo del 2014 in Italia il Prodotto Interno Lordo ha avuto un calo dello 0,2% ciò sta a significare che l’economia italiana è in piena recessione.

Anche Graziano Delrio uno dei più importanti esponenti del governo Renzi ha recentemente dichiarato alla stampa che l’esecutivo ha sopravalutato gli effetti del bonus degli 80 euro che dato a più di 10 milioni di italiani dove dare una scossa all’economia italiana che fino a questo momento non vi è stata anzi i dati parlano di recessione.

In 10 città italiane i prezzi sono diminuiti e questo sta a significare che il popolo italiano spende con il conta goccia e acquista lo stretto necessario.

Uno stato di cose che determina la paura e la sfiducia negli italiani che continuano a patire gli effetti di una lunga crisi che ha determinato la perdita di molti posti di lavoro e molto probabilmente se non si pone un serio rimedio ne intaccherà tanti altri.