Burioni bordata a Djokovic: “Un somaro perde anche se vince”

Il virologo Roberto Burioni, noto per le sue posizioni pro-vaccinazione, ha commentato in modo critico la vittoria di Djokovic alle Nitto ATP Finals, riferendosi al tennista come “somaro” per le sue scelte no-vax.

La recente vittoria di Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals di Torino non è passata inosservata agli occhi del virologo italiano Roberto Burioni. Burioni, noto per la sua attiva promozione del vaccino anti Covid, ha colto l’occasione per lanciare una frecciata al campione serbo, un noto no-vax. In un tweet, Burioni ha espresso il suo apprezzamento per le capacità sportive di Djokovic, ma non ha risparmiato critiche per la sua scelta di non vaccinarsi contro il Covid-19. “Dati di fatto: 1. Djokovic è uno dei più grandi campioni di sempre, complimenti! 2. Il vaccino contro il Covid è sicuro ed efficace anche se alcuni somari (nessuno escluso) dicono il contrario e alla faccia dei suddetti somari ha salvato decine di milioni di vite. 3. Forza Sinner!” ha scritto Burioni.

Burioni e le sue precedenti critiche a Djokovic

Non è la prima volta che Burioni si esprime in modo critico nei confronti di Djokovic. In passato, ha già stigmatizzato le posizioni del tennista serbo, specialmente dopo l’espulsione di Djokovic dall’Australia nel 2022 per non essere vaccinato. Burioni ha paragonato Djokovic a Cassius Clay, noto come Muhammad Ali, affermando che, mentre Clay si oppose alla guerra in Vietnam mettendo a rischio la sua carriera, Djokovic ha fatto lo stesso opponendosi a un vaccino che salva vite. “Cassius Clay mise in gioco la reputazione e la carriera per opporsi alla guerra in Vietnam. Djokovic ha fatto la stessa cosa per opporsi ad un vaccino efficace che ci salva la vita”, ha commentato Burioni in precedenza.

La reazione del pubblico alle parole di Burioni

La dichiarazione di Burioni su Djokovic ha generato diverse reazioni sul web. Molti apprezzano la sua presa di posizione contro le scelte no-vax di Djokovic, mentre altri criticano Burioni per aver mescolato il tema del vaccino con le prestazioni sportive di Djokovic.