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Sicurezza Casa Bianca è caos Usa uomo armato in ascensore con Obama

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Sta diventando un caso nazionale la sicurezza negli Usa dopo che è stato scoperto che ad Atlanta qualche settimana fa nell’ascensore con Obama vi era un pregiudicato armato.

Tantissime polemiche che hanno determinato le dimissioni del capo della sicurezza, Julia Pierson, accettate ieri dal segretario alla Sicurezza Nazionale, Johnson Joseph Clancy.

L’incarico di capo della sicurezza della Casa Bianca al momento viene assegnato a Johnson Joseph Clancy  fino alla nomina di un nuovo responsabile.

Julia Pierson nominata capo della sicurezza Usa solo un anno fa nel 2013 è la prima donna a ricoprire un incarico così delicato e dopo l’amara decisione ha così commentato le sue dimissioni: ”Le mie dimissioni sono nel miglior interesse del Secret Service. ‘E’ doloroso lasciare ma è chiaro che il Congresso ha perso fiducia in me. Le dimissioni erano la cosa più nobile da fare”.

Il presidente Barack Obama in persona ha ringraziato per il lavoro svolto in trent’anni di onorato servizio Julia Pierson .

Josh Earnest portavoce della Casa Bianca ha così spiegato le dimissioni della Pierson: “ha presentato le sue dimissioni perché questo è il meglio che può fare per l’agenzia a cui ha dedicato la carriera. Il Segretario per la Sicurezza Nazionale e il Presidente sono d’accordo con la decisione”.


Dopo l’incredibile intrusione del 19 settembre da parte di Omar J. Gonzalez, che riuscì a saltare la recinzione della Casa Bianca ed ha intrufolarsi addirittura negli uffici della First Lady armato di un  coltello, vi è sta un’altra allucinante scoperta sulle incredibili falle della sicurezza Usa.

Il 16 settembre Obama in visita ad Atlanta in un ascensore era con un pregiudicato armato.

Gli uomini della sicurezza ad Atlanta non prestarono la minima attenzione all’uomo che si intrufolò nello stesso ascensore di Obama e iniziarono a comprendere che qualcosa non andava quando lo stesso iniziò a riprendere il presidente con il suo smartphone.

Gli uomini della sicurezza tentarono di dissuadere l’uomo dal riprendere il presidente ma non sortirono nessun effetto.

L’uomo fu fermato e solo dopo qualche ora si riuscì a sapere che era un pluripregiudicato, condannato per aggressione e possesso di arma da fuoco, per giunta in possesso di una pistola.

Al presidente Obama di quell’episodio non fu detto nulla.

Solo tre giorni dopo ci fu l’eclatante episodio dell’incursione di Omar J. Gonzalez alla Casa Bianca.

L’uomo riuscì indisturbato ad eludere la sorveglianza della Casa Bianca ed a penetrare negli uffici.

Per fortuna il presidente degli Stati Uniti d’America quel giorno si era allontano dalla sua residenza per una visita istituzionale.

Omar J. Gonzalez era armato di un coltello e poi si scoprì che nella sua auto aveva una pianta dettagliata dell Casa Bianca ed aveva ben 8 mila proiettili.

Quell’uomo poteva tranquillamente compiere una strage visto la facilità con la quale si era intrufolato nella Casa Bianca.

Solo in un anno alla Casa Bianca sono state 16 le intrusioni.

E’ evidente che qualcosa non funzioni nel sistema di sicurezza Usa per questo si sta  cercando in queste ore di aumentare gli uomini a disposizione del Presidente perché come dichiarato dal senatore repubblicano Jason Chaffetz : “La vita di Obama era in pericolo. Questo Paese oggi non sarebbe più lo stesso se l’uomo avesse tirato fuori la pistola”.