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Lucio Dalla ministro Franceschini vincola casa cantautore , ira degli eredi

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Il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, prende una posizione netta sulla famosa eredità  miliardaria di Lucio Dalla.

Il titolare del dicastero dei beni culturali ha posto il vincolo sulla vendita di una delle proprietà di Lucio Dalla che era la residenza del cantautore bolognese in Via d’Azeglio nel capoluogo emiliano.

Dario Fraceschini ha motivato la sua scelta con il seguente tweet: “è stata avviata la procedura per il vincolo sulla collezione”.

I motivi che hanno determinato questa clamorosa decisione sono molteplici dettati dal presupposto che il grande appartamento di Via D’Azeglio è un vero museo con tantissime opere d’arti, quadri e sculture di grandissimo valore e tantissime fotografiche e cimeli storici.

La fondazione Lucio Dalla sorta per volere degli eredi ha però visto il provvedimento come una vera restrizione del loro operato.

Gli eredi avevano intenzione, a Marzo 2015, mese in cui è nato Lucio Dalla, di aprire un vero e proprio museo intitolato alla memoria del famoso cantautore proprio nella casa sottoposta a vincolo.

Ora con la decisione del ministro inesorabilmente allunga i tempi di apertura del museo.

Poco tempo fa alcuni beni di Lucio Dalla furono messi all’asta, che però non ebbe il risultato sperato dagli eredi perché non arrivarono offerte adeguate sugli immobili in vendita.


La vendita degli immobili serviva a finanziare in grossa parte la nascita del museo dedicato a Lucio Dalla proprio nella casa di Via d’Azeglio in pieno centro di Bologna.

L’asta che partì il 9 agosto scorso e terminò il 30 settembre prevedeva la vendita di due appartamenti sempre in Via D’Azeglio a Bologna e della gigantesca tenuta di Milo in provincia di Catania dove vi sono 10 ettari di terreno adibiti a vigneto dal quale  si produce una qualità vino molto nota in Italia.

Il presidente della fondazione , Donatella Grazia, ha così commentato la decisone del ministro Dario Franceschini: Sembra che siano preoccupati che noi possiamo disperdere o danneggiare qualcosa, quando la Fondazione nasce proprio per preservare e valorizzare il patrimonio di Lucio. Non vogliamo svendere il patrimonio.  Questo provvedimento lascerebbe pensare che noi ci stiamo comportando in maniera non consona, ma non è così. Anzi, l’avvio della procedura per il vincolo ha fermato il progetto di apertura della Casa Museo, prevista per marzo 2015 anche con percorsi didattici”.

Donatella Grazia ha voluto precisare che l’appartamento dove abitava Lucio Dalla non è mai stato oggetto di vendita anzi l’idea della fondazione era di farlo diventare la sede del museo dedicato al grande cantautore improvvisamente scomparso due anni fa.

Sembra che per venerdì della prossima settimana 17 ottobre sia fissato un incontro si spera chiarificatore tra il ministro dei beni culturali Dario Franceschini e gli eredi di Lucio Dalla che vorrebbero che per marzo 2015 si possa inaugurare il museo dedicato al grande cantautore.

Al momento non si sa se gli eredi pensano di rimettere in vendita le tre proprietà di Lucio Dalla e in che modalità farlo.

Non rientra tra le proprietà in vendita la splendida villa di Lucio Dalla sulle isole Tremiti dove spesso il cantautore si recava anche in inverno per comporre le sue splendide canzoni.