Promettente cantante 15enne viene uccisa dall’ex fidanzato, il suo corpo senza vita ritrovato dal padre

Adolescente uccisa con 120 coltellate dall’ex fidanzato a Smirne

La scoperta del padre e le indagini

Una tragedia ha colpito il quartiere di Karabaglar a Smirne, sulla costa turca del Mare Egeo. Hacer C. C., un’adolescente turca, è stata brutalmente uccisa con circa 120 coltellate dall’ex fidanzato, suo coetaneo. È stato il padre della ragazza a fare la drammatica scoperta. L’uomo, 54enne, inizialmente fermato dalle forze dell’ordine e poi rilasciato, ha raccontato che vive da solo dopo la separazione dalla moglie e che sua figlia si era stabilita da tempo con la madre. Il 15 giugno, Hacer era andata a trovarlo insieme all’ex fidanzato. I due si erano allontanati per parlare in privato e, al suo ritorno a casa, il padre ha trovato la figlia in un lago di sangue, mentre del giovane non c’era traccia.

L’arresto del colpevole

Immediatamente allertate, le forze dell’ordine e le squadre mediche sono arrivate sul posto, ma per Hacer era ormai troppo tardi. Poco dopo, il 15enne è stato fermato dalle autorità, con ancora l’arma del delitto in suo possesso. Nella sua prima dichiarazione, U.E.Y. ha confessato che pensava che Hacer lo tradisse e, accecato dalla gelosia, l’ha pugnalata ripetutamente prima di fuggire. Il corpo della giovane è stato portato all’obitorio dell’Istituto di medicina forense di Izmir per ulteriori esami da parte del pubblico ministero.

Il talento di Hacer e il tragico epilogo

I media turchi hanno sottolineato il talento di Hacer Ç.C. come cantante e chitarrista. Solo il giorno prima del suo omicidio, il 14 giugno, Hacer aveva condiviso su YouTube una canzone dal titolo inquietante: “Non farlo, per favore”, cantata con la sua stessa voce. Questo titolo assume ora un significato particolarmente sinistro alla luce della tragedia. Anche un altro suo brano, “Salvami da te stesso”, condiviso quattro mesi prima, aveva attirato l’attenzione per il suo messaggio potente. La morte di Hacer ha sconvolto la comunità locale, sollevando ancora una volta il problema della violenza domestica e della gelosia patologica che possono portare a esiti così drammatici.