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Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per rinominare il Golfo del Messico in “Golfo d’America”, esplode la polemica

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per rinominare il Golfo del Messico in “Golfo d’America”, suscitando polemiche e tensioni con il Messico.

Un ordine esecutivo controverso

Tra i primi atti firmati dal 47esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, spicca la decisione di modificare il nome del Golfo del Messico, ribattezzandolo ufficialmente “Golfo d’America”. L’annuncio ha immediatamente attirato l’attenzione per le sue potenziali implicazioni diplomatiche, considerando che il bacino marittimo coinvolge non solo gli Stati Uniti, ma anche il Messico e l’isola di Cuba.

Secondo Trump, questa scelta riflette la centralità economica e strategica della regione per gli interessi statunitensi: “È nostro”, ha dichiarato il presidente durante la firma dell’ordine. Il Golfo, infatti, rappresenta un punto chiave per la pesca, il trasporto marittimo e l’estrazione di petrolio e gas, settori cruciali per l’economia americana.

Nonostante l’ordine esecutivo, il cambio di denominazione avrà effetto soltanto sui documenti ufficiali statunitensi. Gli altri paesi non sono obbligati ad adottare il nuovo nome, creando una situazione potenzialmente controversa sul piano internazionale.

L’iter burocratico e le implicazioni diplomatiche

L’applicazione del nuovo nome spetterà al Consiglio per i nomi geografici degli Stati Uniti, che si occupa di uniformare l’uso dei nomi geografici nei documenti federali. Tuttavia, sul suo sito ufficiale, l’ente raccomanda di evitare modifiche salvo in casi di necessità stringente, sottolineando l’importanza dell’accettazione locale.

Questa decisione unilaterale rischia di alimentare tensioni diplomatiche con il Messico, il cui presidente, Claudia Sheinbaum, ha già espresso contrarietà. Durante una recente conferenza stampa, Sheinbaum ha presentato una mappa del 1607 che identifica l’area come “Golfo del Messico” e ha avanzato una provocatoria controproposta: “Perché non chiamarlo America messicana? Suona bene, no?”.

La questione si inserisce in un contesto più ampio di dispute internazionali sui nomi geografici. In assenza di un protocollo condiviso, episodi simili sono frequenti: dal Mar del Giappone, conteso tra Giappone e Corea del Sud, al Golfo Persico, oggetto di disputa tra Iran e Arabia Saudita.

Origine storica del nome

Il nome “Golfo del Messico” risale al XVI secolo, quando comparve per la prima volta sulle mappe degli esploratori spagnoli. Era un omaggio alle rotte commerciali utilizzate dagli imperi maya e aztechi, molto prima della fondazione degli Stati Uniti. La scelta di Trump rappresenta, quindi, un cambiamento significativo rispetto a una denominazione storicamente consolidata, destinato a sollevare dibattiti tanto sul piano simbolico quanto su quello diplomatico.