Il braccio destro di Trump elogia la Meloni “E’ il volto credibile dell’Europa per Washington”
L’ex rappresentante USA Lighthizer elogia il governo Meloni: “Può favorire l’intesa sui dazi con Washington”. Ma il Pil USA frena e i mercati crollano.
Lighthizer: “Meloni è il volto credibile dell’Europa per Washington”
Giorgia Meloni è considerata il punto di riferimento più autorevole in Europa per la Casa Bianca. A dirlo è Robert Lighthizer, già rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti durante la prima amministrazione Trump, che in un colloquio con La Stampa si è espresso con parole di apprezzamento verso l’esecutivo italiano.
“Il governo di Giorgia Meloni mostra stabilità e credibilità, pertanto ritengono che, grazie al lavoro della premier italiana, sarà possibile operare verso una convergenza tra Stati Uniti e Unione europea e giungere a un livello di ragionevole dei dazi imposti dagli Stati Uniti”. Secondo Lighthizer, questa soglia potrebbe stabilizzarsi attorno al 10%: “Potrebbe essere questo il caso. Del resto al momento Meloni è l’interlocutore più credibile agli occhi dell’inquilino della Casa Bianca nel Vecchio continente”.
Microsoft: “Serve un’intesa rapida tra le due sponde dell’Atlantico”
A sollecitare un dialogo tra le due sponde dell’Atlantico è anche Brad Smith, presidente di Microsoft, intervenuto da Bruxelles: “Ci sono questioni concrete che meritano di essere discusse. Ci auguriamo che si arrivi a soluzioni concrete che ci avvicinino su entrambe le sponde dell’Atlantico, e prima possibile”, ha dichiarato all’agenzia AFP.
Pil USA inaspettatamente in calo, mercati in rosso
Mentre si discute di relazioni commerciali, i riflettori si spostano anche sull’andamento economico americano. Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che, nel primo trimestre del 2025, il Pil degli Stati Uniti ha subito una contrazione dello 0,3%, smentendo le previsioni più ottimistiche degli analisti. Il dato, in netto contrasto con il +2,4% del trimestre precedente, rappresenta il primo calo dal 2022.
Sui mercati, la reazione è immediata: alle 16 a Wall Street, l’S&P 500 cede l’1,88%, il Dow Jones è in calo dell’1,56% e il Nasdaq perde l’1,71%. Male anche i principali indici europei: Dax -0,68%, FTSE 100 -0,36%, Cac40 -0,30%.
Le incertezze economiche si riflettono anche sulle previsioni globali. Il Fondo Monetario Internazionale, nel suo World Economic Outlook, ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil statunitense per l’anno in corso, abbassandole dal +2,7% previsto a gennaio all’attuale +1,8%.
Trump accusa Biden: “Serve tempo per il boom, ma arriverà”
Dal canto suo, il presidente Donald Trump, tornato alla guida del paese dallo scorso 20 gennaio, ha commentato i dati sul proprio social network Truth, puntando il dito contro la gestione precedente: “Questo è il mercato azionario di Biden, non quello di Trump. Io ho assunto la presidenza solo il 20 gennaio”.
“Presto entreranno in vigore i dazi e le aziende stanno iniziando a trasferirsi negli Stati Uniti in numero record. Il nostro Paese vivrà un boom, ma dobbiamo liberarci dell’eredità di Biden. Ci vorrà un po’ di tempo”, ha scritto. E poi, a caratteri maiuscoli: “Non ha nulla a che vedere con i dazi. Solo che ci ha lasciato dei dati negativi, ma quando inizierà il boom, sarà come mai prima d’ora. Siate pazienti!”.