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Schettino racconta la sua verità ma rischia 20 anni di carcere

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Ieri, 2 dicembre, al Teatro Moderno di Grosseto si è svolta l’udienza per il processo del naufragio della Costa Concordia.

L’udienza è stata incentrata sulla deposizione del comandate Schettino, unico indagato per il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 14 gennaio del 2012, che provocò la morte di 32 passeggeri.

Francesco Schettino ha risposto a tutte le domande formulate dall’accusa e dagli avvocati della difesa.

L’ex comandante della Costa Crociere ha spiegato il perché, quella tragica notte, ci fu il tristemente famoso “inchino” che determinò l’avvicinamento della nave alla scogliera dell’Isola del Giglio e, in seguito, per una errata manovra, il terribile urto che provocò il naufragio della nave.


Francesco Schettino ha dichiarato che: “L’avvicinamento all’isola favorisce l’aspetto commerciale. Nelle varie probabilità la navigazione sotto costa si è sempre fatta. il comandante della nave ha la facoltà di tracciare la rotta ma non ha nessun obbligo di informare l’armatore”.

Il comandante ha anche detto che: “In questo caso non essendo pianificata la navigazione turistica, ma trattandosi di un’accostata, non ho avvisato nessuno”.

Francesco Schettino ha spiegato i motivi per i quali ha ritenuto opportuno svolgere la manovra denominata nel gergo tecnico “inchino”.

Quella tragica sera la Costa Concordia effettuò la manovra dell’inchino per rendere omaggio a Mario Palombo, ex comandate della Costa, attualmente in pensione e che risiedeva sull’isola del Giglio.

Schettino ha riferito che a suggerire l’inchino fu Antonello Tievoli, maitre della nave Concordia.

Francesco Schettino ha detto che: “Considerato anche l’aspetto commerciale volevo prendere tre piccioni con una fava, omaggiare l’isola e Palombo”.

L’ex comandante ha anche smentito categoricamente che l’inchino potesse essere un omaggio alla ballerina Domnica Cemortan: “Non l’ho fatto per fare un favore alla Cemortan”.

Alla fine del processo il Procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha dichiarato che  l’intenzione dell’accusa è di chiedere una pena superiore ai 20 anni di galera.

Durante la deposizione di Schettino è stato proposto un video inedito girato da alcuni vigili del fuoco che riprende il momento in cui Schettino abbandona la Costa Concordia.

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