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Sondaggi 2025, Meloni vola: FdI supera il 30%, Schlein e Conte sempre più lontani

Fratelli d’Italia continua la sua corsa nei consensi e si conferma di gran lunga il primo partito italiano secondo l’ultima rilevazione Swg.

Fratelli d’Italia sfonda il 30%: Schlein e Conte inseguono da lontano

Nel nuovo sondaggio settimanale realizzato da Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni guadagna lo 0,2% e vola al 30,3%, confermandosi il primo partito italiano con un distacco netto su tutti gli altri. Il Partito Democratico di Elly Schlein cresce anch’esso dello 0,2%, ma si ferma al 23%, ben 7 punti sotto rispetto ai meloniani.

Al terzo posto il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, che registra un timido +0,1% e si attesta al 12,7%. Un dato che rafforza la tendenza degli ultimi mesi: le posizioni si cristallizzano, con FdI saldamente in testa e Pd e M5S costretti a inseguire senza riuscire a ridurre il divario.

Centrodestra solido: crescono Lega e Tajani, stabili o giù tutti gli altri

Nel centrodestra si segnala un lieve incremento anche per la Lega di Matteo Salvini, che cresce dello 0,1% e raggiunge l’8,3%. Al contrario, Forza Italia di Antonio Tajani perde lo 0,1% e scende all’8%. La coalizione di governo nel suo complesso si conferma ampiamente maggioritaria.

Tra le forze minori, l’Alleanza Verdi Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni resta stabile al 6,8%. Male invece il centro liberale: Azione di Carlo Calenda perde lo 0,2% e si assesta al 3,5%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi e +Europa di Riccardo Magi restano immobili al 2,2% e 1,9%.

Cresce la voglia di novità: il 39% sogna un partito nuovo

Un dato interessante riguarda la fiducia nel sistema politico attuale: il 39% degli intervistati vorrebbe la nascita di un partito completamente nuovo, con leader e programmi alternativi rispetto all’offerta attuale. Di questi, il 49% proviene dal centro, il 44% dal centrosinistra, il 27% dal centrodestra e il 45% è non collocabile. Solo il 28% ritiene sufficienti i partiti esistenti, mentre il 33% auspica un rinnovamento interno alle attuali forze politiche.