Case popolari a Bari sotto controllo dei clan: tra gli indagati un militare e figure vicine ai boss di Japigia
Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari coinvolgono 34 persone legate alla mafia di Japigia: sotto accusa anche un militare e il cantante Tommy Parisi.
Inchiesta Codice Interno: 34 indagati nella rete tra mafia e affari
È stato chiuso un nuovo capitolo dell’indagine denominata “Codice Interno”, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che punta a far luce su una presunta rete di intrecci tra criminalità organizzata, interessi economici e ambienti istituzionali. L’atto, firmato dai magistrati Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino, è stato notificato a 34 persone ritenute vicine al clan Palermiti di Japigia, quartiere a sud della città.
Tra gli indagati figurano Eugenio e Giovanni Palermiti, padre e figlio, entrambi già coinvolti in altri procedimenti per associazione mafiosa. Le accuse nei loro confronti includono l’intestazione fittizia di un autolavaggio e di un immobile, oltre a episodi di violenza, come il ferimento di un affiliato ritenuto infedele, avvenuto nel novembre 2013.
Una delle vicende emerse riguarda un alloggio popolare in via Caldarola, occupato senza titolo da Rosanne Palermiti, nipote del presunto boss. L’immobile, assegnato dall’ente regionale Arca, è stato sgomberato nei mesi scorsi. La gestione delle case popolari, secondo gli inquirenti, sarebbe stata influenzata da esponenti del clan.
Estorsioni, false identità e complicità di un militare
Tra i fatti contestati, si evidenzia un’estorsione in cui Giovanni Palermiti, con due complici, si sarebbe finto poliziotto per entrare nell’abitazione di una vittima. Armati di pistola e muniti di paletta, avrebbero chiuso in bagno la moglie e il figlio di sei mesi dell’uomo, per costringerlo a consegnare denaro. In un altro episodio, lo stesso avrebbe ottenuto 150mila euro da alcuni imprenditori edili impegnati in un cantiere in via Oberdan.
Tra i soggetti coinvolti figura anche Radames Parisi, considerato affiliato all’omonimo clan alleato dei Palermiti. Su di lui pende l’accusa di una spedizione punitiva nei confronti di un parente di Domenico Milella, ex collaboratore di giustizia. L’episodio, risalente al novembre 2020, sarebbe avvenuto in seguito alla decisione di Milella di rendere dichiarazioni ai magistrati.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’inchiesta riguarda il coinvolgimento di un militare che, secondo quanto ricostruito dalla Dda, avrebbe informato il clan Palermiti di imminenti operazioni di polizia. Questo avrebbe permesso ai membri del gruppo di evitare controlli e perquisizioni, ostacolando l’azione investigativa.
Nel fascicolo è coinvolto anche Tommy Parisi, cantante e figlio del capoclan Savino Parisi, accusato di intestazione fittizia di un bar. Le indagini si avvalgono delle dichiarazioni di otto collaboratori di giustizia, alcuni dei quali hanno deciso di uscire dal programma di protezione dopo aver fornito testimonianze chiave.