Si sente male in piscina, bimbo di 8 anni muore dopo tre giorni di agonia
Il piccolo si era sentito male in piscina a Ponte Taro il giorno di Ferragosto. Vani i tentativi dei medici di salvargli la vita.
Il malore in piscina
Un pomeriggio di festa si è trasformato in tragedia a Ponte Taro, frazione del comune di Noceto, in provincia di Parma. Un bambino di appena 8 anni, che stava trascorrendo il Ferragosto in piscina, ha improvvisamente perso i sensi dopo essere entrato in acqua dallo scivolo. Recuperato privo di conoscenza a bordo vasca, è stato immediatamente soccorso dal bagnino e da due agenti della polizia penitenziaria liberi dal servizio, che hanno iniziato le manovre di rianimazione. “Con l’aiuto del bagnino della struttura, hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione. Il loro intervento è stato determinante, dimostrando prontezza, sangue freddo e grande senso del dovere anche fuori dall’orario di servizio”, aveva sottolineato in una nota il sindacato di polizia penitenziaria Osapp. Nonostante i soccorsi, le condizioni del piccolo erano apparse subito disperate.
I soccorsi immediati
L’allarme era scattato intorno alle 16.30 di venerdì 15 agosto. In pochi minuti sul posto erano giunti l’ambulanza infermieristica di Ponte Taro e l’automedica. Dopo essere stato stabilizzato, il bambino era stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Parma, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Nel frattempo, anche gli agenti della Questura avevano avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il malore: il piccolo, dopo essere entrato dallo scivolo, sarebbe finito sul fondo della piscina, restando sott’acqua per alcuni istanti fatali che hanno privato il suo organismo dell’ossigeno.
Il decesso all’Ospedale Maggiore
Per tre giorni i medici hanno tentato ogni strada per salvargli la vita, ma le condizioni non hanno mai mostrato miglioramenti. Questa mattina, lunedì 18 agosto, il cuore del bambino ha smesso di battere. La permanenza sott’acqua aveva causato danni gravissimi, che si sono rivelati irreversibili. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti necessari, mentre sul territorio resta il dolore di una tragedia che ha spezzato una giovane vita nel giorno che doveva essere di festa.