Bari & Puglia cronaca

Bari, caos in piazza Umberto: migrante picchia tre vigili, viene condannato a due anni e torna libero

Serata di follia in piazza Umberto: un trentenne nordafricano ubriaco prima litiga con altri migranti, poi manda in ospedale tre agenti della Polizia locale.

La rissa e l’aggressione agli agenti

Un venerdì sera trasformato in incubo in piazza Umberto a Bari. Un trentenne nordafricano, regolare sul territorio italiano ma con precedenti per aggressione, dopo aver alzato troppo il gomito ha preso parte a una violenta lite con altri migranti. Spintoni, ceffoni e urla hanno seminato il panico tra i passanti.
Quando tre agenti della Polizia locale sono intervenuti per riportare la calma, l’uomo ha reagito con violenza, colpendoli e costringendoli al trasporto in ospedale. Tutti e tre sono stati dimessi con dieci giorni di prognosi ciascuno. L’aggressore è stato arrestato con l’accusa di minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Processo lampo e scarcerazione

La vicenda si è chiusa nell’arco di poche ore. Dopo l’arresto, il migrante è comparso davanti al giudice in un processo per direttissima. La condanna è arrivata: due anni di reclusione. Tuttavia, il magistrato ha disposto la sospensione condizionale della pena, che ha consentito all’uomo di lasciare il carcere appena dodici ore dopo il suo ingresso.
La misura, prevista dalla legge per pene inferiori ai due anni, evita l’effetto desocializzante di una breve carcerazione: il condannato resta libero, a patto di non commettere nuovi reati dello stesso tipo entro il termine stabilito. Intanto resta l’amarezza degli agenti colpiti, che hanno pagato con giorni di prognosi la notte di follia.

Allarme sicurezza nel centro di Bari

Dal 26 agosto, Bari vive giorni di forte tensione. Scontri e violenze tra gruppi di tunisini, egiziani, marocchini, nigeriani e bangladesi hanno acceso il centro cittadino, soprattutto tra la stazione e l’Ateneo. La situazione, pur con momenti di tregua, continua a preoccupare residenti e forze dell’ordine.
La Questura ha intensificato i controlli e adottato oltre dieci Daspo urbani, nel tentativo di allontanare dalle zone più delicate i soggetti già coinvolti in disordini. Dietro questa spirale di violenza si nascondono rivalità etniche, condizioni di povertà, emarginazione e spesso il ricorso ad alcol e droga, elementi che alimentano ulteriormente un clima già esplosivo.