Sondaggi 2025, Meloni da record, crolla il M5S di Conte, ferma la Schlein, Lega giù, FI su
Nuovo record per Giorgia Meloni, che raggiunge il 30,5% nei sondaggi. In calo il Movimento 5 Stelle, mentre Pd e Avs crescono leggermente.
Meloni domina, FdI tocca il miglior risultato dell’anno
Cresce ancora Fratelli d’Italia, che secondo l’ultima Supermedia registra un nuovo record con il 30,5% dei consensi. È il miglior dato da oltre un anno e il segnale di una leadership ormai consolidata. Il partito di Giorgia Meloni consolida il suo primato e si distacca nettamente dal Partito Democratico, fermo al 22,3% nonostante un lieve aumento (+0,3). La crescita di FdI sembra legata al periodo successivo alle Regionali nelle Marche, dove il centrodestra ha confermato la propria forza. Per la premier, è un risultato che arriva mentre il suo governo si muove da protagonista anche sul piano internazionale, rafforzando ulteriormente il legame con l’elettorato conservatore.
Il dato conferma un trend costante: il consenso per la leader di Fratelli d’Italia non accenna a calare, mentre la sua opposizione resta frammentata e debole. Il divario con il Pd si allarga ormai oltre i sette punti, una distanza che nessun altro partito oggi sembra in grado di colmare.
Conte in caduta libera, la crisi dei 5 Stelle
Il vero sconfitto di questa rilevazione è il Movimento 5 Stelle, che perde quasi un punto in due settimane e scende al 12,4% (-0,8). È il peggior risultato da mesi per la formazione di Giuseppe Conte, ormai prigioniera di una crisi identitaria che ne frena la crescita. La tensione interna esplosa con le dichiarazioni di Chiara Appendino, che ha minacciato le dimissioni da vicepresidente chiedendo “più autonomia dal Pd”, fotografa un movimento diviso e in cerca di una nuova direzione.
Conte, pur respingendo le accuse, deve fare i conti con un calo continuo e con la percezione di una leadership sempre più in difficoltà. L’alleanza con il Pd, da molti considerata strategica, si sta rivelando un’arma a doppio taglio: i pentastellati faticano a mantenere una propria identità autonoma e a recuperare il voto di protesta che un tempo li premiava.
Opposizioni deboli, centrodestra in vantaggio
Nel resto della Supermedia, il quadro resta stabile. Il centrodestra nel suo complesso si rafforza leggermente: Forza Italia resta all’8,9%, mentre la Lega di Matteo Salvini cala di un decimale, all’8,5%. Tra le forze minori, Alleanza Verdi e Sinistra cresce al 6,6% (+0,3), probabilmente beneficiando dell’attenzione per la mobilitazione pro-Gaza delle ultime settimane.
Nel centro, invece, si registra un lieve riavvicinamento tra Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda: rispettivamente al 2,6% e al 3,1%, con differenze ormai minime. Sommando i dati, il centrodestra supera complessivamente il 48%, consolidando la propria posizione di forza. In un panorama politico sempre più polarizzato, Giorgia Meloni appare oggi come l’unica leader capace di attrarre consenso stabile, mentre gli altri partiti cercano ancora una strada per restare competitivi.