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Casalino chiude la fase politica e dà l’addio ai 5 Stelle: «D’ora in poi, sarò di nuovo sullo schermo»

Dopo dodici anni nel Movimento, Rocco Casalino annuncia l’addio e conferma un nuovo progetto giornalistico online, oltre al possibile ritorno nei talk politici.

L’addio al Movimento e il messaggio a Giuseppe Conte
Dopo dodici anni in prima linea nella comunicazione politica del Movimento 5 Stelle, Rocco Casalino ha ufficializzato l’uscita dal partito, annunciando una nuova fase professionale. L’ex portavoce di Giuseppe Conte aveva già comunicato la sua decisione nei mesi scorsi, ma ora la scelta è definitiva. «Guardo con rispetto e vicinanza al percorso del Movimento, ma sento il bisogno di un cammino più autonomo, di una libertà creativa diversa», ha dichiarato. Casalino precisa che la sua non è una rottura politica, ma un passaggio personale: «Dopo dodici anni di lavoro intenso e appassionato, sento la necessità di affrontare nuove sfide e raggiungere nuovi traguardi personali e professionali». Il suo ruolo di responsabile della comunicazione si chiude dunque senza strappi interni, ma con un distacco motivato dall’esigenza di rimettersi in gioco.

Nuova carriera nel giornalismo e ritorno sul piccolo schermo
L’ex responsabile media del M5S conferma l’intenzione di tornare al mondo della televisione, settore che lo aveva già visto protagonista prima dell’ingresso in politica. Oltre alla partecipazione ai talk show, Casalino rivela di essere al lavoro su un progetto editoriale: «Il giornalismo è sempre stata una mia passione e voglio mettermi alla prova in questo campo. Sarò di nuovo in tv e ho in cantiere un progetto editoriale più complesso». Secondo ricostruzioni interne al Movimento, Rocco Casalino sarebbe pronto a dirigere una testata online, anche se lui mantiene la riservatezza: «Ammetto che mi sto guardando in giro, mi dispiace non poter dire di più». Il nuovo incarico, spiegano persone a lui vicine, dovrebbe partire già nelle prossime settimane, con un’impronta legata all’attualità e alla politica.

Il Movimento e la fase post-Casalino
Fonti interne assicurano che la sua uscita non sia stata determinata da scontri con Giuseppe Conte, ma da visioni diverse sul futuro del Movimento. Lo stesso Casalino, in un’intervista dello scorso anno, aveva espresso dubbi sulla linea politico-identitaria del partito: «È giusto stare nel campo progressista se di là ci sono Meloni, Salvini e Tajani. Però il Movimento per funzionare deve essere qualcosa di più ampio e meno ideologico». Una lettura che aveva fatto discutere, ma che oggi appare come premessa della sua scelta di allontanarsi. Fino all’ultimo, spiegano i pentastellati, Casalino ha continuato a lavorare nella struttura comunicativa del partito, segno che la separazione non avviene in un clima di conflitto. Ora si apre per lui la fase più libera della carriera, senza ruoli istituzionali ma con nuove ambizioni mediatiche.