Tatiana Tramacere: indagato Dragos, il fratello della ragazza distrutto
Perquisizione dei carabinieri nell’abitazione di Dragos-Ioan Gheormescu, ultimo a vedere Tatiana Tramacere: il fratello Vladimir arriva in lacrime fuori dall’edificio.
Perquisizione del Ris e primo indagato nel caso della scomparsa a Nardò
I carabinieri del Ris hanno fatto irruzione nell’abitazione di Dragos-Ioan Gheormescu, 30 anni, l’ultima persona ad aver visto viva Tatiana Tramacere, scomparsa il 24 novembre da Nardò, in provincia di Lecce.
L’obiettivo degli investigatori è effettuare una perquisizione approfondita all’interno della casa, alla ricerca di elementi utili a chiarire gli ultimi movimenti della giovane.
Durante le operazioni, all’esterno dell’abitazione è arrivato il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, visibilmente disperato e in lacrime mentre attendeva aggiornamenti.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, Dragos-Ioan Gheormescu risulterebbe già iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di istigazione al suicidio formulata come primo riferimento investigativo.
I carabinieri lo hanno accompagnato al comando provinciale di Lecce per essere sottoposto a interrogatorio, nell’ambito delle verifiche avviate dalla Procura sulle ultime ore trascorse da Tatiana Tramacere prima della scomparsa.
Ipotesi di istigazione al suicidio e verifiche su telefoni, chat e telecamere
La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento contro ignoti, lasciando intendere che nessuna pista venga esclusa.
La famiglia della 27enne ha sempre respinto l’idea che la giovane si sia allontanata volontariamente, chiedendo che siano passati al vaglio tutti gli elementi utili a comprendere cosa sia accaduto dal 24 novembre a oggi.
Nelle ultime ore è stato sequestrato il telefono di Dragos-Ioan Gheormescu, considerato un elemento potenzialmente decisivo per ricostruire le comunicazioni intercorse tra lui e Tatiana Tramacere.
Gli investigatori stanno analizzando tabulati telefonici, chat e contatti risalenti alle ore precedenti alla scomparsa, insieme alle registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
Tutti gli accertamenti tecnici sono finalizzati a chiarire se la donna abbia lasciato la sua abitazione di propria volontà o se qualcuno possa aver avuto un ruolo nelle sue ultime ore note.
Indagini in corso e punti ancora da chiarire sulla scomparsa di Tatiana Tramacere
La struttura investigativa ritiene che i dati acquisiti possano fornire risposte concrete ai numerosi punti ancora irrisolti della vicenda.
Oltre alle dichiarazioni di Dragos-Ioan Gheormescu, l’analisi dei dispositivi sequestrati e delle immagini di videosorveglianza potrebbe permettere di definire con esattezza la dinamica temporale della scomparsa e gli spostamenti della giovane.
Gli inquirenti intendono verificare anche altri elementi emersi nel corso delle prime ore dell’indagine, confrontando testimonianze, dati tecnici e segnalazioni ricevute dalla famiglia.
Il lavoro della Procura di Lecce prosegue senza escludere alcuna ipotesi, con l’obiettivo di delineare un quadro chiaro su quanto accaduto e sul ruolo delle persone coinvolte nelle ore precedenti alla scomparsa della 27enne.