Sondaggi, il M5s perde terreno mentre Tajani supera Salvini
Fratelli d’Italia al 31%, Pd al 21,8%, M5s in calo e Forza Italia davanti alla Lega: ecco gli ultimi dati sulle intenzioni di voto.
FdI domina, il Pd non recupera e M5s scende
Il nuovo rilevamento Dire-Tecné ridisegna gli equilibri politici nazionali, confermando Fratelli d’Italia al vertice con il 31%. Il partito guidato da Giorgia Meloni consolida un vantaggio significativo su tutte le altre forze politiche, sostenuto anche dalla grande visibilità ottenuta in occasione di Atreju, evento che richiama sostenitori e figure politiche di primo piano. Più distanziato compare il Pd, che si attesta al 21,8% senza segnali di avanzamento rispetto ai precedenti rilevamenti. Le difficoltà dei dem persistono, con una crescita territoriale che non trova corrispondenza nelle preferenze nazionali. In terza posizione si colloca il Movimento 5 Stelle con l’11,6%, percentuale che conferma un trend stabile ma incapace, al momento, di riportare il partito verso i livelli di influenza che aveva in passato. Alle spalle dei pentastellati si registra l’avanzata di Forza Italia, che raggiunge l’11% e sorpassa la Lega, ferma all’8,5%. Il divario tra le due forze del centrodestra risulta più ampio rispetto ad altre rilevazioni recenti, delineando una nuova gerarchia interna. A seguire, Alleanza Verdi-Sinistra al 6,1%, Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,1% e +Europa all’1,8%.
La classifica dei leader: Meloni resta avanti
Sul fronte del gradimento personale, Giorgia Meloni mantiene la prima posizione con il 46,5%, distanziando il vicepremier Antonio Tajani, che si colloca al 39,6%. Il podio si completa con Giuseppe Conte, che raggiunge il 30,6%. A breve distanza compare Elly Schlein, valutata positivamente dal 29% degli intervistati. Successivamente figurano Matteo Salvini al 27,2% e Carlo Calenda, che si posiziona al 21,1%. Le percentuali calano ulteriormente per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, attestati rispettivamente al 16,1% e al 15,4%, mentre Riccardo Magi ottiene il 13,8%. Chiude la classifica Matteo Renzi, che totalizza il 13,4%. Il quadro complessivo mette in evidenza una distanza marcata tra i principali attori politici nazionali e le forze minori, con preferenze che risultano fortemente polarizzate verso le figure ai vertici dei tre maggiori partiti.
La fiducia nel governo Meloni
Nel capitolo dedicato alla fiducia nell’esecutivo, la rilevazione assegna al governo guidato da Giorgia Meloni il 43,5% di giudizi positivi. Una quota più ampia, pari al 48,8%, esprime invece una valutazione negativa, mentre il 7,7% preferisce non indicare una posizione precisa. I dati raccolti delineano una situazione stabile rispetto alle settimane precedenti e consentono di verificare l’evoluzione delle opinioni nelle prossime rilevazioni.