Gossip & Spettacolo

Ballando, Nancy Brilli non si contiene: «Prima mi hanno voluta ad ogni costo, poi mi hanno trattata come carne da macello»

L’attrice Nancy Brilli racconta retroscena, parla di differenze di trattamento e descrive la sua uscita da Ballando con le stelle come un percorso segnato da tensioni.

L’esperienza di Nancy Brilli a Ballando con le stelle si è chiusa senza ripescaggio e con un lungo sfogo affidato ai social, in cui l’attrice riferisce episodi che l’avrebbero fatta sentire ai margini, mettendo in discussione la gestione della competizione e i criteri adottati per i concorrenti.

Coreografie cambiate e un percorso percepito come guidato dall’esterno
L’eliminazione dal programma ha lasciato un evidente senso di amarezza in Nancy Brilli, che racconta come già nelle prime giornate qualcosa non fosse andato nella direzione sperata. L’attrice sostiene di aver ricevuto una coreografia iniziale molto forte, un jive che, a suo dire, sarebbe stato rimosso con una motivazione precisa. Ricorda infatti che le era stato detto: “Ti è chiaro, no, che non è una gara di ballo?”. Da quel momento, secondo il suo racconto, la coreografia sarebbe stata sostituita perché troppo efficace, facendo temere che sembrasse “che me lo fossi portato da casa, tanto è buono. Bisogna fare un percorso”. Il cambiamento l’avrebbe posta in una posizione più vulnerabile rispetto a quanto immaginava, soprattutto alla luce dell’infortunio di Carlo Aloia, ballerino con cui aveva iniziato l’avventura. In parallelo, Nancy Brilli racconta che ai concorrenti sarebbe stato illustrato un percorso ispirato alla struttura del “viaggio dell’eroe”, richiamo che la porta a una riflessione più ampia. Scrive infatti: «L’eroe vince, cade, si rialza, subisce le angherie dei cattivi, affronta tradimenti, viene sacrificato per altri calcoli. Combatte fino all’ultimo ma poi muore. Con onore, ma quello fa. Sono i generali, nelle retrovie, al sicuro, come in tutte le guerre, a decidere le strategie.». A questo pensiero aggiunge una domanda provocatoria: «Sarà un caso che Milly Carlucci sia soprannominata “la generalessa”?».

La sensazione di essere stata penalizzata e le accuse di favoritismi
Nel suo racconto pubblico, Nancy Brilli afferma di non aver compreso le ragioni dell’insistenza con cui sarebbe stata voluta in gara, a fronte di una gestione che definisce contraddittoria. La sua percezione è quella di essere stata marginalizzata, arrivando a parlare di una sensazione di essere stata trattata come «carne da macello». Un altro punto centrale riguarda l’idea che non tutti i partecipanti abbiano affrontato lo stesso tipo di trattamento. L’attrice utilizza l’espressione «Figli e figliastri? Decisamente sì», lasciando intendere che alcuni concorrenti potessero godere di una posizione più tutelata o di un diverso tipo di attenzione da parte della produzione. Il tema dei ruoli interni e delle dinamiche tra coach, giurati e concorrenti emerge quindi con forza, rappresentando uno degli aspetti più discussi del suo sfogo. La sua testimonianza si concentra su ciò che ritiene essere state scelte editoriali e gestionali che avrebbero avuto un impatto preciso sul suo percorso, rendendo la permanenza nel programma più complessa di quanto previsto.

Il sostegno del pubblico e ciò che resta della sua partecipazione
Pur nella delusione, Nancy Brilli riconosce l’affetto del pubblico come uno degli elementi più significativi di questa esperienza. I messaggi ricevuti nelle ore successive all’eliminazione l’hanno spinta a valorizzare quanto appreso, nonostante le difficoltà raccontate. La consapevolezza di aver affrontato un ambiente regolato da criteri che definisce difficili da interpretare resta alla base del suo sfogo, mentre l’attrice si concentra ora sui progetti futuri in attesa delle prossime puntate del programma, che continueranno senza di lei.