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Rissa in diretta, “Siamo servi dehli Usa da 30 anni”: Travaglio incendia Otto e Mezzo, Gruber “Non è vero”

A Marco Travaglio e Lilli Gruber basta un confronto sull’Europa e sulla guerra in Ucraina per trasformare la puntata di Otto e Mezzo in una nuova rissa verbale.

Lo scontro parte dall’Europa e arriva alla guerra in Ucraina

Nell’ultima puntata di Otto e Mezzo su La7, la tensione tra Lilli Gruber e Marco Travaglio è esplosa ancora una volta durante il dibattito dedicato allo scenario internazionale.

Il direttore del Fatto Quotidiano ha criticato duramente la gestione dell’Unione Europea di fronte alle crisi globali.

Ha elencato le decisioni considerate autolesionistiche: l’accettazione dei dazi imposti dagli Stati Uniti di Donald Trump, l’abbandono della Via della Seta «perché Joe Biden non la voleva», fino alle politiche di riarmo giudicate da lui prive di un reale nemico da contrastare. «

Abbiamo detto di sì al 5% di Pil alla Nato perché siamo dei servi.

E non ci meritiamo il rispetto perché i servi il rispetto non se lo meritano, i padroni coi servi non perdono nemmeno il tempo a discutere», ha affermato Marco Travaglio, provocando la reazione immediata della conduttrice.

Sul fronte della guerra in Ucraina, ha contestato la retorica del “resistere per sempre”, sostenendo che la soluzione passi per un compromesso territoriale: «Lasciamo che i russi vadano avanti e che prendano anche quel 15% di Donbass che ancora gli manca.

Poi ci ritroveremo punto e a capo… Quella non è capitolazione, quello è un compromesso onorevole».

Le sue parole hanno scatenato il dissenso di Lilli Gruber, che lo ha interrotto per contestare radicalmente la sua interpretazione degli eventi.

La replica durissima di Lilli Gruber

Di fronte alle affermazioni del direttore, la conduttrice ha ribattuto con fermezza:

“Allora, queste sono naturalmente le tue…”, cercando di riportare il confronto entro un perimetro più equilibrato e contestando la narrazione proposta dal suo ospite.

Le divergenze si sono fatte ancora più nette quando Lilli Gruber ha ricordato il ruolo delle istituzioni europee nelle operazioni diplomatiche e nella gestione degli aiuti all’Ucraina, sottolineando come la posizione espressa da Marco Travaglio riducesse la complessità della situazione geopolitica. Il botta e risposta è proseguito con interruzioni reciproche e toni sempre più accesi, elemento ormai ricorrente negli incontri televisivi tra i due.

La conduttrice ha rimarcato che le posizioni del direttore non rappresentano fatti oggettivi ma «interpretazioni personali», mentre il giornalista ha insistito nel denunciare ciò che ritiene una strategia europea inefficace e completamente subalterna agli Stati Uniti.

Il dibattito si è così trasformato in uno dei momenti più tesi della serata, diventando rapidamente virale anche per la rapidità con cui le frasi sono state condivise e commentate sui social.

Un confronto che si riaccende e divide il pubblico

La discussione, interrotta e ripresa più volte, ha evidenziato ancora una volta la distanza tra i due protagonisti nel valutare la politica internazionale e il ruolo dell’Unione Europea.

Gli spettatori hanno assistito a un confronto serrato che ha polarizzato le opinioni, con reazioni contrastanti tra chi ritiene che Marco Travaglio ponga interrogativi necessari e chi invece sostiene la linea della conduttrice.

La puntata si è chiusa senza che le posizioni si avvicinassero, confermando Otto e Mezzo come uno dei luoghi televisivi in cui il dibattito politico assume toni particolarmente accesi, soprattutto quando in studio si confrontano voci autorevoli e profondamente divergenti su questioni internazionali sensibili.