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Mellone contro Littizzetto: scintille sul Natale dei fuorisede, “Tutta Rolex e caviale. E ci sfotte…”

La letterina di Luciana Littizzetto sui costi dei viaggi natalizi scatena la reazione durissima del sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, che accusa la sinistra e ribatte punto per punto.

La letterina di Littizzetto e il messaggio ai fuorisede

Nel suo intervento natalizio a Che Tempo Che Fa, Luciana Littizzetto ha dedicato la tradizionale letterina ai fuorisede che, ogni dicembre, cercano di tornare a casa per le festività e si trovano a fare i conti con voli e treni dai costi proibitivi.

La comica ha descritto con toni ironici la difficoltà per migliaia di studenti e lavoratori lontani dalla propria terra, spiegando che “Tornare a casa per Natale è sempre più difficile… Conviene quasi andare a Vladivostok con la Transiberiana e poi prendere un volo low cost da lì”. Nel prosieguo ha insistito sul valore affettivo del rientro, affermando che

“Perché in Italia c’è il diritto allo studio, ma non c’è il diritto di tornare a casa senza fare il giro del globo. Tu meriti rispetto. Meriti un Paese che non ti costringa a cambiare tre aerei per un abbraccio. Perché tu sei un pezzo bello dell’Italia che resiste, dell’Italia che si muove, studia, lavora, fatica, ma anche di quella che non si dimentica mai da dove viene”.

Le sue parole hanno acceso il dibattito sulle difficoltà strutturali legate ai collegamenti da e per il Sud, riportando al centro della discussione la questione del prezzo dei trasporti nel periodo natalizio e il disagio espresso da molti giovani residenti in altre città.

La replica durissima del sindaco Mellone e le critiche alla sinistra

Le battute di Luciana Littizzetto non sono state apprezzate dal sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone, che ha attaccato la comica accusandola di ridicolizzare una situazione complessa. Il primo cittadino ha iniziato rivolgendosi ai fuorisede:

“Salentini fuorisede, quanto vi costa tornare a casa ad abbracciare la mamma? Ve lo dico io: troppo. A Natale è sempre la stessa storia: voli della speranza e voli a peso d’oro”.

Ha poi ampliato il discorso ricordando che, secondo lui, i vent’anni di guida regionale di centrosinistra non avrebbero portato soluzioni al problema dei collegamenti con il Salento.

“Da Vendola in poi, in Regione sono stati vent’anni di sinistra e nessuna soluzione… Anzi, diventiamo materia di scherno per la sinistra tutta rolex e caviale”, ha dichiarato Mellone. L’affondo maggiore è arrivato nel passaggio dedicato alla letterina, citando il momento in cui la comica aveva scherzato sulle “mamme salentine UNESCO” tra “pettule e cartellate” e sulla battuta “Da Milano a Lecce, passa da Kiev, ci metti meno”.

Il sindaco ha definito lo sketch uno stereotipo e ha attribuito precise responsabilità politiche, affermando: “Giusto. È vero. Ma di chi è la colpa? LORO”. L’intervento ha immediatamente rilanciato la polemica sui social e ha riaperto il confronto tra amministratori locali e mondo dello spettacolo.

Una polemica che riaccende il tema dei trasporti verso il Sud

La discussione nata dalle parole di Luciana Littizzetto e dalla risposta di Giuseppe Mellone ha riportato l’attenzione sui costi dei biglietti nel periodo delle festività e sulla percezione di distanza che molti giovani del Sud continuano a vivere.

La questione dei collegamenti con il Salento, spesso al centro dei dibattiti territoriali, è diventata nuovamente un argomento nazionale grazie alla visibilità delle dichiarazioni circolate nelle ultime ore.

Le osservazioni emerse nelle trasmissioni televisive e nelle reazioni istituzionali hanno così alimentato una riflessione più ampia sulla necessità di interventi strutturali per garantire spostamenti più accessibili, elemento che in molti casi condiziona le possibilità di rientro durante il periodo natalizio.