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Quarto Grado infuocato sul delitto Poggi, Garofolo-Gallo lite sfiora lo scontro fisico: “Ma che fa, minaccia generale?”

Durante Quarto Grado del 12 dicembre, scontro acceso tra l’avvocato Fabrizio Gallo e il generale Luciano Garofano sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.

Lo scontro in studio sul caso Chiara Poggi

La puntata di Quarto Grado del 12 dicembre, dedicata all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, si è trasformata in un momento di forte tensione in diretta televisiva. Protagonisti della lite sono stati l’avvocato penalista Fabrizio Gallo e il generale Luciano Garofano, ex comandante del RIS. Al centro del confronto, le modalità con cui furono condotte alcune analisi scientifiche sulla scena del crimine, in particolare quelle relative alla cavigliera indossata dalla vittima. Il generale Garofano ha difeso l’operato degli investigatori dell’epoca, richiamando le difficoltà tecniche e i limiti degli strumenti disponibili in quegli anni. “In una scena del crimine non si analizza tutto”, ha affermato, spiegando che le scelte investigative furono il risultato di valutazioni operative precise e non di omissioni arbitrarie.

La cavigliera e le accuse di analisi mancate

La posizione del generale non ha convinto Fabrizio Gallo, che ha contestato con decisione la ricostruzione fornita in studio. “Non le avete proprio fatte”, ha ribattuto l’avvocato, riferendosi alle analisi sulla cavigliera, precisando che “la cavigliera era sulla gamba della parte offesa”. Il botta e risposta si è rapidamente acceso, con continue interruzioni e toni sempre più duri. Garofano, visibilmente infastidito, ha reagito con una frase che ha ulteriormente inasprito il clima: “Gallo penso che lei abbia una malattia che la spinge alla parola”. L’affermazione ha provocato nuove interruzioni e ha contribuito a trasformare il confronto tecnico in uno scontro personale, sotto gli occhi del pubblico e degli altri ospiti presenti in studio.

La tensione sale e interviene Gianluigi Nuzzi

La situazione è degenerata quando Luciano Garofano si è alzato dalla sedia e si è avvicinato in modo minaccioso all’avvocato, intimandogli: “La vuole finire di interrompere oppure continua in questo modo maleducato, vorrei richiamarla all’educazione”. Fabrizio Gallo ha risposto senza arretrare: “Ma che fa, minaccia generale? Mi alzo anche io”. A quel punto è stato necessario l’intervento del conduttore Gianluigi Nuzzi, che ha fermato la discussione e riportato l’ordine. “Generale non si alzi. Passa dalla parte del torto. Nessuno si alza e si avvicina ad altri opinionisti in questo modo. C’è modo e modo, generale non condivido la sua presa di posizione. Non lo faccia perché a me non piace. Basta. Non è questo il modo di reagire”. La trasmissione è poi proseguita dopo il richiamo del conduttore, con il dibattito riportato su toni più controllati e senza ulteriori episodi di tensione fisica.