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Vota in consiglio dallo stadio e festeggia il gol della Juve: Fratelli d’Italia nella bufera

Un consigliere comunale collegato da remoto esulta sugli spalti durante una seduta decisiva sul bilancio. Scoppia la polemica politica a San Giuliano Milanese.

Il collegamento dal vivo dallo stadio durante il consiglio comunale
Un collegamento in diretta destinato a far discutere. Durante una seduta del consiglio comunale di San Giuliano Milanese, un consigliere di Fratelli d’Italia ha seguito e votato i punti all’ordine del giorno mentre si trovava sugli spalti di uno stadio. L’episodio risale alla sera del 10 dicembre, quando il consiglio era chiamato a esprimersi su un tema centrale come il bilancio previsionale 2026-2028. Protagonista della vicenda è Vito Cera, 51 anni, esponente della maggioranza che sostiene il sindaco Marco Segala. Le immagini della diretta streaming mostrano il consigliere collegato da remoto, una modalità consentita dal regolamento, ma in un contesto decisamente insolito: non da casa o da un ufficio, bensì da una tribuna gremita di tifosi.

L’esultanza al gol e il contesto della discussione istituzionale
Mentre nell’aula virtuale del consiglio comunale si discutevano questioni legate ai dissesti idrogeologici e alle cosiddette “bombe d’acqua”, che ciclicamente provocano allagamenti e danni economici nel Sud Milano, Vito Cera era impegnato a seguire una partita di Champions League. Le immagini lo immortalano allo Juventus Stadium di Torino, concentrato sul match tra la Juventus e il Pafos. Al secondo gol bianconero, decisivo per la vittoria, il consigliere si è lasciato andare a un’esultanza evidente, tra salti, cori e gesti di entusiasmo. Il microfono risultava disattivato, ma la scena è stata chiaramente visibile a chi seguiva la diretta del consiglio, alimentando immediatamente reazioni e commenti.

Le reazioni politiche e la difesa del consigliere
L’episodio ha suscitato dure critiche da parte delle forze di opposizione. Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi Sinistra hanno parlato di una “mancanza di rispetto verso le istituzioni e la città”, annunciando l’intenzione di presentare segnalazioni in Prefettura. Secondo le opposizioni, la partecipazione formale non sarebbe sufficiente a garantire la dovuta attenzione su temi delicati per il territorio. Di diverso avviso il diretto interessato. Vito Cera, già direttore sportivo di una squadra locale e noto appassionato di calcio, ha respinto ogni accusa, sostenendo di aver seguito l’intera seduta con le cuffie e di essersi lasciato andare all’entusiasmo solo per pochi istanti. “Non ho fatto nulla di male”, ha dichiarato. “Lo stadio non è un contesto disdicevole, ero in tribuna per lavoro e non percepisco alcun compenso per la mia partecipazione al consiglio”.